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Merano. Civica, ma anche Svp, Alleanza e Schir finiscono nel mirino dei Verdi nel post-partita del ponte di ferro. La mancata chiusura ai veicoli motorizzati, affermano in una nota i consiglieri Tony Ladurner e Cristina Kury, era una «misura pensata per valutare il relativo impatto sulla qualità della vita dei residenti, sulla mobilità e sul fatturato delle imprese della zona. La presidente del consiglio comunale (Schir, ndr) ha ritenuto questo aspetto talmente urgente e così importante da dover essere discusso prima di qualsiasi altra risoluzione dell'opposizione». Secondo Ladurner e Kury, i franchi tiratori che hanno offerto la spalla alle minoranze sarebbero da ricercare tra le fila della Svp e di Alleanza. Nella nota si rimarcano due aspetti. Primo, «i critici del periodo di prova considerano solo gli interessi degli automobilisti che non vogliono fare una deviazione attraverso il ponte Rezia o la MeBo. Le considerazioni della polizia municipale in materia di sicurezza stradale per pedoni e ciclisti sono state del tutto ignorate, così come il desiderio dei residenti di limitare il traffico. Nel dibattito in consiglio comunale, è stata fatta addirittura la proposta di aprire il ponte alle sole auto. Una deviazione di oltre un chilometro per pedoni e ciclisti attraverso il ponte all'altezza del cimitero evangelico è invece considerata normale. I rappresentanti degli automobilisti non hanno neanche voluto verificare, attraverso un periodo di prova, se un utilizzo più intenso e sicuro del Ponte di ferro da parte di ciclisti e pedoni poteva compensare la (temuta) perdita di guadagno dei commercianti di Via Speckbacher». In secondo luogo «per alcuni consiglieri della maggioranza, le decisioni già prese dall'intera coalizione non contano nulla. Nel 2016 la giunta comunale aveva approvato all'unanimità il piano del traffico dettagliato per il quartiere "Wolkenstein", che prevedeva la riqualificazione del ponte in pedonale e ciclabile e la riduzione del traffico in Via Speckbacher. Solo qualche settimana fa, la Giunta comunale aveva approvato all'unanimità questo periodo di prova, quindi anche i rappresentanti di Svp e Alleanza». Mancato rispetto degli impegni, denunciano i Verdi, da chi in ogni momento si dichiara a favore di una mobilità più dolce, della protezione del clima e della sostenibilità».


