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Merano. Albeggia la settimana del Gran Premio, e non sarà un’edizione come un’altra. Si festeggia infatti l’ottantesima edizione di questa corsa audace - mercoledì saranno ufficializzati i partenti - che sin dalle origini si è fatta evento che ha accompagnato e cadenzato la storia del territorio. Mentre la macchina organizzativa è lanciata al galoppo, sono in fase interlocutoria le trattative fra Comune e Provincia sulla cessione di una dose di quote a palazzo Widmann in ottica di rilancio della struttura secondo un progetto ancora privo di veri punti fermi tranne uno: servono vari milioni di investimento. Che la Provincia, appunto, potrebbe garantire. Intanto, il flirt con l’ippodromo nato negli ultimi anni si manifesta nuovamente con l’abbinamento del nome della corsa al marchio-ombrello “Alto Adige”.
Il programma.
È su questo sfondo in divenire, con tavoli aperti e tanti interrogativi da chiarire per tutelare il futuro dell’ippodromo, che ieri in conferenza stampa è stato presentato il weekend dell’evento. Due giorni di ippica internazionale inseriti in un programma esuberante di attrazioni, secondo il percorso intrapreso sin dall’inizio dalla Merano Galoppo. Che vuole rendere le corse una festa e viceversa. Dopo le edizioni del Carosello dei carabinieri e le ultime due annate con le competizioni dei cammelli, toccherà alle mongolfiere accollarsi onere e onore dell’effetto-sorpresa. «Il pubblico potrà provare voli vincolati al termine di ciascuna delle due giornate. Ma le attività corollarie saranno molte altre» ha assicurato il presidente Gianni Martone lasciando alla figlia Clara, numero due della società, la presentazione del bouquet di iniziative: «Un altro Gp sarà quello dei cavalli Haflinger, tornerà il concorso Lady Fashion che premierà con un gioiello la signora più elegante, una lotteria dispenserà vari premi a partire da un’automobile». Negli intermezzi esibizioni di ballo, di parapendio, di aeromodellismo. Gastronomia potenziata e il rinnovo della liaison con il WineFestival: «Si potranno assaggiare 200 vini» ha confermato Helmuth Köcher.
Il pubblico.
L’obiettivo per domenica è il sold out. Stando alle prevendite e alle proiezioni, sostiene Martone, non si esclude che all’ultimo si scateni la caccia al biglietto. Nei volantini promozionali si ricordano le 14 mila presenze nel weekend dell’anno passato, concentrate ovviamente nel giorno del Gran Premio. Molte anche da oltre confine, soprattutto Francia, Germania, Inghilterra ed Est Europa, così come ricordato da Gabriela Strohmer (assessora al turismo), Enzo Coco (vicepresidente dell’Azienda di soggiorno) e Mario Pirone (“ministro degli esteri” della Merano Galoppo) nell’evidenziare l’indotto della manifestazione.
La trattativa.
Nel pubblico di domenica anche tante autorità e politici. Inevitabilmente si parlerà anche della trattative Comune-Provincia. Ma nella stessa giunta meranese al momento si viaggia a marce diverse. «Ho spedito la mia proposta a Bolzano», ha detto il sindaco Paul Rösch, riferendosi all’idea di una permuta che potrebbe bilanciare una quota dell’ippodromo («che comunque manterrebbe la sua destinazione d’uso») con immobili sui quali in municipio sono stati puntati gli occhi, dal Böhler all’edificio delle professionali Arendt in via Galilei e al progetto per la scuola italiana di musica all’ex priorato di via Roma. «Vorremmo poter concludere l’accordo già in questa legislatura», accelera Rösch. Più cauto Nerio Zaccaria, assessore al patrimonio: «Intanto con 3 milioni ottenuti da Roma potrà essere messa mano alla pista da allenamento in all-weather e all’impianto di illuminazione di tribune e parterre. Sulla trattativa con la Provincia sono tanti i nodi da sciogliere, a partire dal bilanciamento delle quote di proprietà e delle rappresentanze negli organi direttivi». Tasti delicati, che forse c’è chi preferirebbe toccare dopo le elezioni comunali di maggio, a scacchieri politici rinnovati.
Il programma.
È su questo sfondo in divenire, con tavoli aperti e tanti interrogativi da chiarire per tutelare il futuro dell’ippodromo, che ieri in conferenza stampa è stato presentato il weekend dell’evento. Due giorni di ippica internazionale inseriti in un programma esuberante di attrazioni, secondo il percorso intrapreso sin dall’inizio dalla Merano Galoppo. Che vuole rendere le corse una festa e viceversa. Dopo le edizioni del Carosello dei carabinieri e le ultime due annate con le competizioni dei cammelli, toccherà alle mongolfiere accollarsi onere e onore dell’effetto-sorpresa. «Il pubblico potrà provare voli vincolati al termine di ciascuna delle due giornate. Ma le attività corollarie saranno molte altre» ha assicurato il presidente Gianni Martone lasciando alla figlia Clara, numero due della società, la presentazione del bouquet di iniziative: «Un altro Gp sarà quello dei cavalli Haflinger, tornerà il concorso Lady Fashion che premierà con un gioiello la signora più elegante, una lotteria dispenserà vari premi a partire da un’automobile». Negli intermezzi esibizioni di ballo, di parapendio, di aeromodellismo. Gastronomia potenziata e il rinnovo della liaison con il WineFestival: «Si potranno assaggiare 200 vini» ha confermato Helmuth Köcher.
Il pubblico.
L’obiettivo per domenica è il sold out. Stando alle prevendite e alle proiezioni, sostiene Martone, non si esclude che all’ultimo si scateni la caccia al biglietto. Nei volantini promozionali si ricordano le 14 mila presenze nel weekend dell’anno passato, concentrate ovviamente nel giorno del Gran Premio. Molte anche da oltre confine, soprattutto Francia, Germania, Inghilterra ed Est Europa, così come ricordato da Gabriela Strohmer (assessora al turismo), Enzo Coco (vicepresidente dell’Azienda di soggiorno) e Mario Pirone (“ministro degli esteri” della Merano Galoppo) nell’evidenziare l’indotto della manifestazione.
La trattativa.
Nel pubblico di domenica anche tante autorità e politici. Inevitabilmente si parlerà anche della trattative Comune-Provincia. Ma nella stessa giunta meranese al momento si viaggia a marce diverse. «Ho spedito la mia proposta a Bolzano», ha detto il sindaco Paul Rösch, riferendosi all’idea di una permuta che potrebbe bilanciare una quota dell’ippodromo («che comunque manterrebbe la sua destinazione d’uso») con immobili sui quali in municipio sono stati puntati gli occhi, dal Böhler all’edificio delle professionali Arendt in via Galilei e al progetto per la scuola italiana di musica all’ex priorato di via Roma. «Vorremmo poter concludere l’accordo già in questa legislatura», accelera Rösch. Più cauto Nerio Zaccaria, assessore al patrimonio: «Intanto con 3 milioni ottenuti da Roma potrà essere messa mano alla pista da allenamento in all-weather e all’impianto di illuminazione di tribune e parterre. Sulla trattativa con la Provincia sono tanti i nodi da sciogliere, a partire dal bilanciamento delle quote di proprietà e delle rappresentanze negli organi direttivi». Tasti delicati, che forse c’è chi preferirebbe toccare dopo le elezioni comunali di maggio, a scacchieri politici rinnovati.


