Sono passati quasi 8 anni da quel lunedì 12 aprile 2010. Attorno le 9 del mattino tra le stazioni ferroviarie di Laces e Castelbello, una frana di quasi oltre 400 metri cubi di terra e fango investì il treno regionale 108 della Sad facendolo precipitare nella vallata sottostante. Fu solo grazie agli alberi che il convoglio non finì nelle acque dell’ Adige che scorre proprio lì sotto. Nove furono le persone che persero la vita, mentre ventotto riportarono ferite di varia entità. Sette passeggeri fuerono ricoverati in gravi condizioni. A causare la frana fu una vasta infiltrazione d’acqua nel terreno, causata dalla rottura di un tubo per l’irrigazione dei campi di mele che si trovavano più a monte. A causa dei danni subìti, la ferrovia venne riaperta solo il 2 giugno, dopo più di un mese e mezzo dal disastro. (e.d.)