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Merano. Che fine ha fatto il progetto dell'amministrazione comunale del sindaco Paul Rösch di dare nuova vita al poligono di tiro di via Castel Gatto?
A giudicare dalle erbacce che circondano persino l'ingresso alla struttura e la serie di tapparelle abbassate viene da pensare che non se ne sia fatto nulla. Eppure dopo l'annuncio in pompa magna, ancora nel 2017, da parte dell'amministrazione comunale di voler mettere mano all'impianto, si era arrivati a marzo dell'anno seguente alla pubblicazione di una indagine di mercato per verificare se vi fosse qualche privato interessato a trasformare il poligono in un “Biergarten”, garantendo la prosecuzione dell'attività di tiro a segno e di esercitazione delle varie organizzazioni militari e paramilitari esistenti.
Condizioni di abbandono.
Dal 16 marzo 2018, data di scadenza dell'indagine di mercato di una nuova gestione pronta a rilevare il poligono e soprattutto assumersi le spese di riqualificazione e ristrutturazione non se ne è saputo più nulla. Attualmente il poligono è in condizioni di abbandono, eccezion fatta per gli spazi interni riservati al tiro da 10 e 25 metri con carabina e al poligono lepre da 100 metri. Ma stiamo parlando di un uso limitatissimo che non supera le cinque ore alla settimana: due ore al giovedì dalle 19.30 alle 21.30 e altre tre ore al sabato dalle 15 alle 18. Per il resto il silenzio regna, per la gioia dei vicini che proprio nel 2017 avevano lanciato una petizione contro i rumori prodotti dagli spazi di chi si esercitava nel tiro in particolare alla lepre meccanica da 100 metri.
Idee tramontate.
Il terreno sul quale sorge il poligono di tiro, un paio di ettari in tutto, è proprietà del Comune, che lo aveva acquistato dalla Provincia per 2 milioni di euro, pagati in quattro rate annuali quando si parlava di trasferire più a valle il campo da calcio Lahn del Maia Alta per far posto all'ampliamento del parcheggio per i visitatori di castel Trauttmannsdorf. Contestualmente la Provincia avrebbe costruito un nuovo poligono di tiro faraonico in fondo alla via Rabbiosi.
Saltati entrambe i progetti, il terreno è comunque passato al Comune nel 2013. Ma da allora nulla è stato fatto: sei anni di immobilismo durante i quali i terreni pagati due milioni di euro non hanno fruttato un solo euro e neppure un misero progetto per la collettività, che di fatto lo ha pagato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A giudicare dalle erbacce che circondano persino l'ingresso alla struttura e la serie di tapparelle abbassate viene da pensare che non se ne sia fatto nulla. Eppure dopo l'annuncio in pompa magna, ancora nel 2017, da parte dell'amministrazione comunale di voler mettere mano all'impianto, si era arrivati a marzo dell'anno seguente alla pubblicazione di una indagine di mercato per verificare se vi fosse qualche privato interessato a trasformare il poligono in un “Biergarten”, garantendo la prosecuzione dell'attività di tiro a segno e di esercitazione delle varie organizzazioni militari e paramilitari esistenti.
Condizioni di abbandono.
Dal 16 marzo 2018, data di scadenza dell'indagine di mercato di una nuova gestione pronta a rilevare il poligono e soprattutto assumersi le spese di riqualificazione e ristrutturazione non se ne è saputo più nulla. Attualmente il poligono è in condizioni di abbandono, eccezion fatta per gli spazi interni riservati al tiro da 10 e 25 metri con carabina e al poligono lepre da 100 metri. Ma stiamo parlando di un uso limitatissimo che non supera le cinque ore alla settimana: due ore al giovedì dalle 19.30 alle 21.30 e altre tre ore al sabato dalle 15 alle 18. Per il resto il silenzio regna, per la gioia dei vicini che proprio nel 2017 avevano lanciato una petizione contro i rumori prodotti dagli spazi di chi si esercitava nel tiro in particolare alla lepre meccanica da 100 metri.
Idee tramontate.
Il terreno sul quale sorge il poligono di tiro, un paio di ettari in tutto, è proprietà del Comune, che lo aveva acquistato dalla Provincia per 2 milioni di euro, pagati in quattro rate annuali quando si parlava di trasferire più a valle il campo da calcio Lahn del Maia Alta per far posto all'ampliamento del parcheggio per i visitatori di castel Trauttmannsdorf. Contestualmente la Provincia avrebbe costruito un nuovo poligono di tiro faraonico in fondo alla via Rabbiosi.
Saltati entrambe i progetti, il terreno è comunque passato al Comune nel 2013. Ma da allora nulla è stato fatto: sei anni di immobilismo durante i quali i terreni pagati due milioni di euro non hanno fruttato un solo euro e neppure un misero progetto per la collettività, che di fatto lo ha pagato.
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