Merano. Lo screening di massa, sul lato dell’impegno dei farmacisti, è finito lunedì sera al centro di un servizio di Striscia la Notizia riguardante un farmacista meranese, ripreso giovedì della settimana scorsa mentre effettuava un test antigenico nella sua struttura, senza essersi premurato – così il servizio del programma di Canale 5 - di adottare tutte le misure sanitarie di sicurezza previste.

La trasmissione satirica, con l'inviato Moreno Morello, si è recato proprio presso la farmacia, dopo che una telecamera nascosta aveva ripreso il farmacista mentre effettuava un test direttamente all'interno dei locali adibiti alla vendita al pubblico di farmaci. «Test rapidi antigenici effettuati in maniera arrembante e potenzialmente pericolosa», il commento iniziale di Morello. Per capire come un test antigenico debba essere eseguito, la trasmissione di Antonio Ricci ha interpellato in via preventiva il dottor Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma, il quale ha spiegato come per effettuare questo tipo di operazioni si debbano predisporre locali arieggiati con percorsi distinti di entrata e uscita e non possano essere utilizzati spazi dove i clienti si recano per la dispensazione dei farmaci. «Dottore, lei effettua test antigenici in uno sgabuzzino di un metro per un metro che funge anche da magazzino e locale per la misurazione della pressione, indossando un maglione?», la domanda che Morello ha rivolto al farmacista meranese, mostrando le immagini che documentavano quanto sostenuto. Il dottore, dopo un iniziale tentennamento, ha ammesso che forse non siano state rispettate tutte le regole. Sempre nel corso del servizio, Morello ha chiesto al farmacista come si sarebbe comportato in caso uno dei pazienti testati fosse risultato positivo. «Lo manderei al medico di riferimento», la risposta del dottore anche se, in questo caso, dal servizio non si capisce bene se il farmacista intendesse «invierei il paziente» o «invierei il referto» al medico di base. Nel finale del servizio lo stesso Moreno Morello ha però indicato come, in occasione del test di massa organizzato dalla Provincia e al quale anche le farmacie hanno aderito, il farmacista meranese avesse adottato tutti gli standard sanitari necessari per eseguire i test all’esterno della propria farmacia in ambiente isolato. J.M.