POSTAL. Dopo un lungo restauro, sono tornate al loro posto - in piazza Tribus a Lana e di fronte alla stazione di Postal - le due locomotive del "treno delle mele" che collegava Lana a Postal. Hanno un peso di circa 20 tonnellate ciascuna e l'operazione di ripristino nelle sedi originali è stata l'altro pomeriggio estremamente spettacolare e seguita da numerosi curiosi. Le due locomotive elettriche, costruite nel 1912, sono state trasportate con dei camion a pianale ribassato da Egna a Lana e a Postal, per poi essere posizionate sui binari mediante una gru. L'operazione ha richiesto una precisione millimetrica e ha richiamato l'attenzione di molti cittadini, interessati a seguire da vicino tutte le fasi del delicato intervento.Il ritorno delle locomotive nei luoghi originari rappresenta infatti un momento significativo per la memoria storica del territorio e per la valorizzazione di un'importante testimonianza del passato industriale locale.

Per molti anni i due mezzi erano rimasti lontani dalle loro sedi, in attesa di un intervento che consentisse di recuperarne l'aspetto e restituirli alla comunità. Tra il 1913 e il 1974, i due mezzi, oggi considerati monumenti della tecnica, furono utilizzati per il trasporto ferroviario in particolare delle mele. Il loro impiego fu strettamente legato allo sviluppo dell'economia agricola della zona, consentendo di trasportare la produzione verso la ferrovia e quindi verso altri mercati. La presenza delle locomotive permette oggi di ricordare anche l'importanza che il trasporto su rotaia ebbe per la crescita economica e commerciale di Lana e Postal.Il restauro è stato un'iniziativa congiunta del Comune di Lana, proprietario delle due locomotive, e del Curatorum per i beni tecnici culturali di Bolzano.Il costo del restauro, visto che le due locomotive erano state rovinate dai vandali, è stato di circa 130 mila euro.

La maggior parte della spesa sarà sostenuta dal Comune di Lana, mentre la restante parte è a carico del Curatorium. Alla cerimonia era presente il sindaco di Lana Helmut Taber che ha sottolineato come «sia bello che le locomotive siano nuovamente visibili. Sono un pezzo della storia di Lana». Albert Innerhofer, presidente dell'associazione che tutela il patrimonio locale, ha dichiarato che «le due locomotive sono preziosi beni culturali di carattere tecnico e documentano, ancora una volta, lo sviluppo economico di Lana». Wittfrida Mitterer, direttrice del Curatororium, ha colto l'occasione per ringraziare Stahlbau Pichler, l'impresa Erdbau, la ditta Zust Ambrosetti di Egna e l'Agenzia per la Protezione civile per il loro sostegno. Un grazie particolare è stato rivolto al fabbro di Ortisei Hannes Senoner che si è occupato del restauro. Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Postal, Othmar Unterkofler.