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Merano. Ancora un atto vandalico, questa volta contro il busto posto sulle passeggiate che rende omaggio alla figura di Bruno Jori, oltre ad altre scritte minori apparse sulle statue commemorative del ciclo “figure Umane”.
Frasi senza senso ad opera di ignoti contro la figura del regista meranese che nel secondo dopoguerra iniziò a girare film con Karl Schedereit e Mario Deghenghi, diventando così una figura importante nelle cinematografia altoatesina e non solo. «Bro No Worry», una delle scritte fatte sulla colonna a lui dedicata, oltre alla sostituzione di “regista” con un poco sensato “rasista” (si immagina che i vandali intendessero dire “razzista”). Più in basso, la scritta “faggott”, che nella grafia corretta “faggot” sarebbe un insulto omofobo.
Opera sicuramente di una mano che nulla ha da condividere con il genio creativo del regista capace con i suoi documentari-inchiesta di vincere prestigiosi premi europei. L’imbrattamento segue il gesto vandalico compiuto qualche anno fa a danno dei dipinti della Wandelhalle, protetti da un sistema di videocamere a circuito chiuso. Un gesto che costò ai responsabili una denuncia e l’obbligo di ripristino dello stato ex ante. Infatti per il danneggiamento o imbrattamento dell’arredo urbano le multe vanno dai 500 ai 3000 euro. J.M.
Frasi senza senso ad opera di ignoti contro la figura del regista meranese che nel secondo dopoguerra iniziò a girare film con Karl Schedereit e Mario Deghenghi, diventando così una figura importante nelle cinematografia altoatesina e non solo. «Bro No Worry», una delle scritte fatte sulla colonna a lui dedicata, oltre alla sostituzione di “regista” con un poco sensato “rasista” (si immagina che i vandali intendessero dire “razzista”). Più in basso, la scritta “faggott”, che nella grafia corretta “faggot” sarebbe un insulto omofobo.
Opera sicuramente di una mano che nulla ha da condividere con il genio creativo del regista capace con i suoi documentari-inchiesta di vincere prestigiosi premi europei. L’imbrattamento segue il gesto vandalico compiuto qualche anno fa a danno dei dipinti della Wandelhalle, protetti da un sistema di videocamere a circuito chiuso. Un gesto che costò ai responsabili una denuncia e l’obbligo di ripristino dello stato ex ante. Infatti per il danneggiamento o imbrattamento dell’arredo urbano le multe vanno dai 500 ai 3000 euro. J.M.


