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CURON VENOSTA. Dopo l’incidente capitato domenica a una donna bavarese di trent’anni che cadendo da una slitta trainata da cani si è procurata diverse contusioni, oltre alla rottura del bacino, il club altoatesino di sleddog (la disciplina di corsa coi cani da slitta) con base a Vallelunga fa chiarezza sulle misure da adottare.
Primo fra tutti, mai stare in due su una stessa slitta, né tantomeno mettere davanti quello meno esperto: ne va della governabilità della slitta. Inoltre, dopo averli imbrigliati, bisogna legare i cani all’apposita catena. Infine, se non si è esperti è meglio evitare le piste da allenamento più difficili e valutare le condizioni meteorologiche, per esempio astenendosi dalle corse quando nevica abbondantemente.
Quella di Vallelunga dove l’altro giorno si è verificato l’incidente, per esempio, è una pista frequentata da atleti e appassionati che ne conoscono bene le insidie, come la curva a gomito a poche decine di metri dall’inizio. «I meno esperti possono cominciare cinquanta metri più sotto, verso la pista da sci di fondo», spiegano dal “Lucky Sleddog Club South Tyrol”, il club dei musher locali che però ha un respiro europeo. Di anno in anno, poco prima di Natale, è a Vallelunga che si organizza una gara internazionale cui partecipano decine di team. «Durante le gare, qui, non succede mai nulla, teniamo molto alla sicurezza dei musher e dei cani – spiegano –. In quelle occasioni la segnaletica è rigorosissima».
Primo fra tutti, mai stare in due su una stessa slitta, né tantomeno mettere davanti quello meno esperto: ne va della governabilità della slitta. Inoltre, dopo averli imbrigliati, bisogna legare i cani all’apposita catena. Infine, se non si è esperti è meglio evitare le piste da allenamento più difficili e valutare le condizioni meteorologiche, per esempio astenendosi dalle corse quando nevica abbondantemente.
Quella di Vallelunga dove l’altro giorno si è verificato l’incidente, per esempio, è una pista frequentata da atleti e appassionati che ne conoscono bene le insidie, come la curva a gomito a poche decine di metri dall’inizio. «I meno esperti possono cominciare cinquanta metri più sotto, verso la pista da sci di fondo», spiegano dal “Lucky Sleddog Club South Tyrol”, il club dei musher locali che però ha un respiro europeo. Di anno in anno, poco prima di Natale, è a Vallelunga che si organizza una gara internazionale cui partecipano decine di team. «Durante le gare, qui, non succede mai nulla, teniamo molto alla sicurezza dei musher e dei cani – spiegano –. In quelle occasioni la segnaletica è rigorosissima».


