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Merano. Un paio di intrusioni notturne di senzatetto durante il lockdown, unite ad altre incursioni “goliardiche” in precedenza, costringono a contromisure: telecamere in arrivo al macello civico. «In almeno due occasioni la polizia locale è dovuta intervenire nelle scorse settimane per intrusioni» conferma Nerio Zaccaria, assessore a cui compete la responsabilità della gestione della struttura di via San Giuseppe. «È un luogo sensibile che necessita di adeguata sorveglianza».
L’installazione di un circuito di videocamere sarà presto portato all’attenzione della giunta. Viste le premesse, è in preventivo qualche provvedimento.
Riqualificazione.
Giusto ieri in municipio si è tenuta una riunione per fare il punto sul macello civico e delinearne il futuro. Dai tre Comuni che non molto tempo fa facevano riferimento all’impianto meranese, del quale si ventilava la chiusura per l'accentramento dell’attività in un unica struttura a Bolzano (progetto poi tramontato), si è passati a 15 Municipalità che conferiscono al macello meranese. «Un lavoro di coinvolgimento delle comunità dei dintorni a tutela della salute pubblica, per contrastare macellazioni illegali e garantire tutti i controlli di legge», spiega Zaccaria. Che da assessore al patrimonio guarda anche ai conti: «In meno di dieci anni i costi sono diminuiti da 185 a 135 mila euro, mentre le entrate sono aumentate passando da 85 a 110 mila euro». C’è ancora un deficit di gestione, sul quale grava la scelta della Val d’Ultimo (importante conferitore) di uscire dal “consorzio”. Dal 2018 al 2019, i capi macellati sono infatti scesi da 1320 a 1211.
Attenzione.
«A breve porterò in giunta la necessità dell’acquisto di nuovi dispositivi per consentire l’ammodernamento dell’impianto. Oltre alle telecamere, puntiamo all’acquisto di strumenti accessori al progetto “Macellazione con attenzione”, attivato attraverso una partnership fra Comune, Burgraviato e un’azienda privata». Il progetto si è concretizzato con l’acquisto di un mattatoio mobile che intende attenuare lo “stress da macello”. Poi c’è in animo l’asfaltatura dell’areale.
Scorporamento.
Altro aspetto riguardante l’impianto di via San Giuseppe verte sul domani di un complesso sul quale si stanno stivando vari interessi. Parte dell’ensemble era diventata ipotesi per la nuova sede del club Est Ovest - con tanto di endorsement del sindaco Paul Rösch e scintille all’interno della coalizione che regge la giunta - prima che si concretizzasse il progetto Bersaglio. Ma alcune palazzine, opportunamente isolate dal macello, potrebbero in futuro essere convertite in strutture per attività dei giovani.
L’installazione di un circuito di videocamere sarà presto portato all’attenzione della giunta. Viste le premesse, è in preventivo qualche provvedimento.
Riqualificazione.
Giusto ieri in municipio si è tenuta una riunione per fare il punto sul macello civico e delinearne il futuro. Dai tre Comuni che non molto tempo fa facevano riferimento all’impianto meranese, del quale si ventilava la chiusura per l'accentramento dell’attività in un unica struttura a Bolzano (progetto poi tramontato), si è passati a 15 Municipalità che conferiscono al macello meranese. «Un lavoro di coinvolgimento delle comunità dei dintorni a tutela della salute pubblica, per contrastare macellazioni illegali e garantire tutti i controlli di legge», spiega Zaccaria. Che da assessore al patrimonio guarda anche ai conti: «In meno di dieci anni i costi sono diminuiti da 185 a 135 mila euro, mentre le entrate sono aumentate passando da 85 a 110 mila euro». C’è ancora un deficit di gestione, sul quale grava la scelta della Val d’Ultimo (importante conferitore) di uscire dal “consorzio”. Dal 2018 al 2019, i capi macellati sono infatti scesi da 1320 a 1211.
Attenzione.
«A breve porterò in giunta la necessità dell’acquisto di nuovi dispositivi per consentire l’ammodernamento dell’impianto. Oltre alle telecamere, puntiamo all’acquisto di strumenti accessori al progetto “Macellazione con attenzione”, attivato attraverso una partnership fra Comune, Burgraviato e un’azienda privata». Il progetto si è concretizzato con l’acquisto di un mattatoio mobile che intende attenuare lo “stress da macello”. Poi c’è in animo l’asfaltatura dell’areale.
Scorporamento.
Altro aspetto riguardante l’impianto di via San Giuseppe verte sul domani di un complesso sul quale si stanno stivando vari interessi. Parte dell’ensemble era diventata ipotesi per la nuova sede del club Est Ovest - con tanto di endorsement del sindaco Paul Rösch e scintille all’interno della coalizione che regge la giunta - prima che si concretizzasse il progetto Bersaglio. Ma alcune palazzine, opportunamente isolate dal macello, potrebbero in futuro essere convertite in strutture per attività dei giovani.


