Merano. La facciata dell’ex Ipc Einaudi, mascherata dalle impalcature per le opere di ristrutturazione, è la fotografia della priorità del Comune nel capitolo investimenti per il prossimo triennio: l’edilizia scolastica, con interventi che riguarderanno vari edifici e progetti.

Deflorian.

Entra in questi mesi nel vivo la riqualificazione funzionale del complesso scolastico Floriano Deflorian, il cui progetto dall'importo complessivo di circa 6, 75 milioni è stato redatto sulla base delle indicazioni fornite da uno specifico progetto pedagogico realizzato in collaborazione con l'Università di Bressanone. È già stato pubblicato anche il bando per la progettazione della fornitura arredi, con una base d’asta di 66 mila euro.

Sinigo.

Il maggiore progetto che vedrà la luce quest’anno sarà comunque la scuola di Sinigo, costata La spesa complessiva è di 7,4 milioni. I lavori sono in stato avanzato, se tutto filerà liscio entro l’estate sarà agibile e a quel punto gli alunni potranno entrare nelle aule già a partire dal prossimo anno scolastico.

Polo di Maia Bassa.

«Quest’anno verrà concluso anche l'iter progettuale della nuova scuola di musica in lingua italiana, da realizzarsi sull'area messa a disposizione dalla fondazione Stams fra via Trogmann e via Roma» ha garantito il sindaco Paul Rösch al momento di illustrare il triennio di investimenti 2020-2022. «I relativi lavori potranno iniziare tuttavia solo dopo la stipula di una convenzione con la Provincia autonoma di Bolzano, che ne assumerà poi la gestione. Verrà poi avviato il concorso di progettazione a livello europeo per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Maia Bassa, dotato di palestra e ampio garage interrato da 230 posti auto, e destinato a ospitare le scuole medie Negrelli e Rosegger. L'importo dei lavori ammonta a oltre 35 milioni di euro: si tratta dell'opera pubblica più importante dell'amministrazione comunale».

Maia Alta.

Non sono solo rose e fiori, comunque. L’acquisizione e risanamento del Maiense ha tamponato l’emergenza scuole medie tedesche di Maia Alta, dove però ora a soffocare sono le elementari tedesche, costrette a fare i conti con spazi angusti e inadatti alle esigenze pedagogiche: i genitori sono sul piede di guerra già da un paio d’anni.