Merano. È una delle icone, forse la principale, della città. Dopo vari mesi di ingabbiamento, è stata restituita recuperando il “fondotinta” originale. Parliamo del Kurhaus, rimesso a nuovo esternamente nella sua ala ovest dopo un maquillage durato vari mesi.

Sistema antipiccioni.

Nei giorni scorsi gli amministratori comunali, praticamente la giunta al completo, hanno voluto verificare di persona l'esito dell'intervento.

Il relativo progetto prevedeva il risanamento delle facciate e dei cornicioni del tratto più datato del Kurhaus, quello occidentale (realizzato negli anni 1873 e 1874 secondo i piani di Ludwig Förster e Josef Czerny). Ma anche l'installazione di un nuovo sistema antipiccioni che sostituisse quello precedente, ornai vetusto e inefficace.

Tinta delle origini.

I lavori sono stati eseguiti da un'associazione temporanea di imprese costituita dalle ditte Nerobutto snc di Grigno ed Ediltione spa di Tione per una spesa complessiva di 600 mila euro.

Nel corso dell’intervento, in accordo con la direzione lavori e la Sovrintendenza alle Belle Arti, è stato cambiato il colore scelto per la tinteggiatura riprendendo la tonalità che l'edificio aveva in origine.

Illuminazione.

«L'Ente gestione Teatro e Kurhaus ha poi proposto l'illuminazione notturna dello stabile», spiega la presidente Monika Gamper. «Prima dell'inizio dei lavori - ha chiarito Gamper - abbiamo concordato con il Comune che l'amministrazione municipale si sarebbe fatta carico dell'elaborazione del relativo progetto e che l'Ente di gestione avrebbe provveduto ad acquistare i corpi illuminanti. Questi sono stati poi montati a spese del Comune, mentre l'Ente di gestione si è preoccupata dell'installazione del necessario impianto elettrico».

La scelta delle lampade è stata fatta dall'Ente di gestione di concerto con la direzione lavori e la Sovrintendenza.

Tutela e manutenzione.

Sulla centralità dell’edificio - sede di eventi epocali della storia locale (qui fu approvato dalla Svp il “Pacchetto per l’Alto Adige”) e di manifestazioni che devono anche alla sua magnificenza le loro fortune - è intervenuto il sindaco Paul Rösch: «Il Kurhaus è l'opera architettonica più rappresentativa di Merano e il centro culturale della città. In quanto tale merita tutta la nostra attenzione e la migliore manutenzione possibile. Le ditte che hanno eseguito i lavori - ha aggiunto il sindaco-hanno compiuto davvero un'opera a regola d'arte».