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MERANO. Allo stato attuale il parcheggio Kallmünz è, di fatto, il risultato di un abuso edilizio, perché il suo effettivo utilizzo non collima con le indicazioni del Piano urbanistico. Tutte le sentenze emesse negli ultimi anni hanno confermato la correttezza dei provvedimenti presi dal Comune. Permane pertanto l’efficacia della delibera della giunta del 2008 in merito alla zona a traffico limitato "piazza della Rena - ponte della Posta". L’accesso è consentito - per le operazioni di carico e scarico - dalle 6 alle 10 e dalle 18.30 alle 19.30. Le persone residenti nella zona che possiedono o hanno titolo per utilizzare un posto auto privato situato all’interno della Ztl possono ottenere il permesso di accesso rivolgendosi alla Polizia municipale. «Siamo sempre a disposizione per eventuali incontri e colloqui con il proprietario. Perché l’area possa essere utilizzata anche in futuro come parcheggio, dovranno essere rispettati gli obiettivi fissati dal Put, ovvero il parcheggio dovrà essere accessibile solo per residenti», hanno detto ieri in conferenza stampa il sindaco Paul Rösch e l’assessore Madeleine Rohrer. Con l’inizio del nuovo anno i permessi di accesso verranno verificati dalle videocamere di sorveglianza installate di recente. È dagli inizi degli anni Ottanta che il Comune di Merano e il proprietario del "parcheggio Kallmünz" sono coinvolti in un contenzioso sull’utilizzo e la destinazione dell’area. Il 16 novembre il Consiglio di Stato ha confermato la correttezza delle azioni intraprese dall’Amministrazione. L’area di sosta, nella sua forma attuale, deve chiudere i battenti. Alla fine del 2015 il Consiglio di Stato si è pronunciato un’altra volta confermando l’illegalità del parcheggio a rotazione. Nel frattempo il proprietario aveva presentato in municipio la richiesta di modifica del Puc per classificare la superficie da area verde a parcheggio. «La trasformazione del parcheggio a rotazione in un’area di sosta a portata di tasca degli abitanti della città vecchia e dei titolari di esercizi pubblici ci sta molto a cuore, ed è dal 2016 che abbiamo cercato un accordo con il proprietario», ha spiegato Rösch. «Abbiamo elaborato la bozza di una convenzione che disciplinerebbe l’utilizzo di questo terreno privato definendo ad esempio il prezzo dell’abbonamento e i requisiti degli utenti», ha detto l’assessora Rohrer. Contemporaneamente il proprietario e il gestore hanno presentato ricorso. «Le trattative sono state interrotte da questo nuovo procedimento giudiziario. Mi rammarica constatare che il proprietario non ha alcun interesse a raggiungere un accordo in tempi brevi e all’allestimento di un parcheggio per gli abitanti del rione Steinach e dei Portici», ha aggiunto Rösch. Nel frattempo il gestore del parcheggio, che ha impugnato il ritiro della licenza, ha perso la causa in prima istanza. Il Consiglio di Stato ha inoltre rigettato la richiesta di sospensiva della sentenza fino all’udienza principale. (e.d.)


