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Merano. L’annunciata rivoluzione della mensa sociale si compie domani. Ma non è detto che sia definitiva. Intanto, rende giustizia al migliaio di firme che l’inverno scorso avevano caldeggiato un cambio di rotta per un servizio ritenuto insoddisfacente, mettendo nel mirino soprattutto l’inadeguatezza dei locali. Dalla settimana entrante, i pasti saranno serviti cinque giorni alla settimana (lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica) alla mensa della scuola elementare Albert Schweitzer in via XXX Aprile. Il martedì e il giovedì gli anziani potranno invece pranzare nella clinica Sant'Antonio in via Cavour.
Almeno fino alla fine dell’anno.
Addio, dunque, ai tristi e tanto contestati locali interni alla galleria di via Mainardo. «Sia per le Schweitzer sia per il Sant’Antonio si tratta di spazi ideali in quanto già adibiti a mensa/sala pranzo», sottolinea l'assessore ai servizi sociali Stefan Frötscher. «Negli ultimi mesi abbiamo lavorato intensamente per arrivare a questa soluzione. Speriamo che porterà ad un aumento del numero di persone che utilizzi questo servizio» aggiunge Frötscher, assicurando che nei primi giorni pranzerà assieme agli anziani per verificare in prima persona la situazione. «Come minimo - precisa Sabine Raffeiner, direttrice dell'Ufficio servizi sociali del Comune - la nuova sede sarà utilizzata fino alla fine dell'anno. Abbiamo un'opzione di prolungamento, ma nei prossimi mesi verificheremo tutte le opzioni. Verrà inoltre effettuato un sondaggio tra gli utenti». I sindacati anziani, che avevano concretizzato la protesta con la petizione e incontri coi responsabili municipali, al prospettarsi della soluzione che sarà attuata dal 1° luglio avevano mostrato soddisfazione con riserva, gratificata dalla possibilità di abbandonare i locali di via Mainardo ma non convinta della doppia sede.
La raggiungibilità.
I locali delle Schweitzer in via XXX Aprile, fa notare l’amministrazione, si trovano nelle vicinanze di quelli utilizzati finora. A breve distanza si trova anche il Centro diurno per anziani Vita. La clinica Sant'Antonio in via Cavour invece è raggiungibile con le linee di bus urbane ed extraurbane 1, 3, 4, 221 e 225. «Dopo il pranzo - chiosa Frötscher - i seniores potranno utilizzare il parco della clinica per una passeggiata». La mensa è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 14. In media sono una ventina le persone che usufruiscono del servizio: l’obiettivo è di allargare la platea. Un pasto costa - a seconda della situazione finanziaria dell'utente - tra i 3,80 e i 7,50 euro.
Almeno fino alla fine dell’anno.
Addio, dunque, ai tristi e tanto contestati locali interni alla galleria di via Mainardo. «Sia per le Schweitzer sia per il Sant’Antonio si tratta di spazi ideali in quanto già adibiti a mensa/sala pranzo», sottolinea l'assessore ai servizi sociali Stefan Frötscher. «Negli ultimi mesi abbiamo lavorato intensamente per arrivare a questa soluzione. Speriamo che porterà ad un aumento del numero di persone che utilizzi questo servizio» aggiunge Frötscher, assicurando che nei primi giorni pranzerà assieme agli anziani per verificare in prima persona la situazione. «Come minimo - precisa Sabine Raffeiner, direttrice dell'Ufficio servizi sociali del Comune - la nuova sede sarà utilizzata fino alla fine dell'anno. Abbiamo un'opzione di prolungamento, ma nei prossimi mesi verificheremo tutte le opzioni. Verrà inoltre effettuato un sondaggio tra gli utenti». I sindacati anziani, che avevano concretizzato la protesta con la petizione e incontri coi responsabili municipali, al prospettarsi della soluzione che sarà attuata dal 1° luglio avevano mostrato soddisfazione con riserva, gratificata dalla possibilità di abbandonare i locali di via Mainardo ma non convinta della doppia sede.
La raggiungibilità.
I locali delle Schweitzer in via XXX Aprile, fa notare l’amministrazione, si trovano nelle vicinanze di quelli utilizzati finora. A breve distanza si trova anche il Centro diurno per anziani Vita. La clinica Sant'Antonio in via Cavour invece è raggiungibile con le linee di bus urbane ed extraurbane 1, 3, 4, 221 e 225. «Dopo il pranzo - chiosa Frötscher - i seniores potranno utilizzare il parco della clinica per una passeggiata». La mensa è aperta tutti i giorni dalle 11 alle 14. In media sono una ventina le persone che usufruiscono del servizio: l’obiettivo è di allargare la platea. Un pasto costa - a seconda della situazione finanziaria dell'utente - tra i 3,80 e i 7,50 euro.


