Merano. Raddoppiano gli iscritti alle masterclass tenute dai grandi maestri nelle sale del Kursaal, per il nono anno cornici dello Yoga Meeting, che oggi ha la sua giornata conclusiva. Senza contare che ai circa 500 appassionati e insegnanti che in questi giorni affollano le lezioni si aggiungono tutti i frequentatori delle open class, le sessioni aperte a tutti, delle attività per le famiglie e dei seminari specialistici. Insomma, la “tre giorni” si dirige sempre di più verso l’approfondimento, aiutata dall’ambientazione meranese.

Mentre i curiosi girano tra gli stand commerciali, gli amanti delle discipline yoga incontrano i maestri e i curiosi partecipano a conferenze su medicina olistica, ayurveda e meditazione, Johnny Dell’Orto, l’anima dello Yoga Meeting, spiega in che cosa consista questo preciso indirizzo. «L’indice positivo rispetto all’anno scorso sono le iscrizioni ai seminari, intorno alle 500. Questo perché i maestri più noti ne fanno due, tre ciascuno, permettendo quindi al pubblico di fare un percorso molto più completo, alla fine del quale è rilasciato un diploma». Dopo aver inventato i festival di Milano e di Roma, Dell’Orto oggi preferisce parlare di “meeting”, e non più di “festival”. «Ho cominciato a credere sempre più nella possibilità di incontro, anche tra insegnanti, cosa che accade raramente. E credo nello Yoga Meeting come occasione di approfondimento».

Merano offre l’ambiente giusto per rimanere “in yoga”. «In altre città uno va a lezione, poi esce e si ritrova nel grigiore – osserva Dell’Orto –. Qui uscendo dal Kursaal si trovano il fiume, la passeggiata, i fiori, ristoranti con menù vegetariani». Dal suo canto, il meeting stesso contribuisce a caratterizzare Merano, per la quale si configura come «evento di profilo», secondo quanto conferma la direttrice dell’Azienda di soggiorno Daniela Zadra. Nato sotto l’ala dell’ente turistico, oggi lo Yoga Meeting viaggia da solo. Arrivando anche a escludere corner commerciali che con lo yoga non c’entrano o che con quest’ultimo sono in contrasto. L’auspicio di Dell’Orto? «Avviare corsi interi tenuti dai grandi maestri. E magari allungare di un giorno la manifestazione». S.M.