MERANO. «Come ha deciso di iniziare a dire Zeller, che forse si dimentica che in giunta ci sono anche assessori della Stella alpina, questa è la giunta del parlare». Così la consigliera comunale pentastellata Adriana Valle e Corrado Poletti, entrato nel Movimento 5 stelle in vista delle elezioni provinciali di ottobre, commentano le più recenti vicende che hanno coinvolto l’amministrazione meranese. Inserendosi nella querelle, i due attivisti non riservano parole miti a nessuno, compresa la presidente del consiglio comunale Francesca Schir, fuoriuscita dal M5S e prima dei non eletti del Team Köllensperger: «È diventata funzionale a un sistema che non mette al centro il cittadino, e ha mostrato incoerenza rispetto ai principi del Movimento», dichiarano. «Si affidano incarichi a Eurac Research per una strategia di adattamento al mutamento climatico, ma il vero problema, tutto locale, è la falda acquifera di Sinigo. L’altro giorno coi carotaggi la si è individuata già a 80 centimetri di profondità. Sembra ipocrita fare proclami su collaborazioni con l’Eurac e sul processo partecipativo per il rifacimento di piazza Vittorio Veneto quando poi appena ci si metterà mano ci si ritroverà di fronte a un allagamento: è dal 2012 che i cittadini di Sinigo forniscono le prove dell’urgenza di una bonifica. Pensiamo a rivalutare anche gli immobili della frazione, soggetti a una svalutazione progressiva», spiega Valle. Le fa eco Poletti: «Perché questa giunta non fa una denuncia e si costituisce parte civile? Perché i cittadini devono pagare gli errori delle amministrazioni degli anni Settanta e Ottanta? L’idrovora è stata dismessa e ceduta a terzi, eppure quello di Sinigo è un terreno ad alto rischio. Noi ora verificheremo se è configurabile il reato ambientale». Non si risparmiano le accuse sui fronti più disparati. Così Poletti: «Strohmer non si è mai esentata dal votare sulle questioni che coinvolgono gli albergatori dei quali Rösch è succube, e nonostante l’Hotel Splendid abbia vinto il ricorso contro il Comune i disabili non possono ancora transitare in corso Libertà superiore. E poi, i blue park: perché i residenti a Tirolo che portano i figli alla scuola italiana a Merano devono pagare la sosta? Rohrer strumentalizza i dati del Put, ma non ci si ricorda che anche la periferia è parte della città. Questa giunta è destinata a disgregarsi, e pure Alleanza per Merano potrebbe essere soppiantata da un altro tipo di destra». (s.m.)