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MERANO. Il nuovo primario di neurologia, fra i progetti che ha in mente per il futuro, pensa anche ad un ambulatorio per le malattie del sonno. Lo ha annunciato ieri mattina nella conferenza stampa in cui s'è presentato. È Raffaele Nardone di 53 anni. Non è soltanto uno specialista neurologo, che ha collaborato per anni a fianco del primario Frediano Tezzon, ora in pensione. Nardone è anche un appassionato ricercatore. Durante la sua attività (complementare) da docente all’Università Paracelsus di Salisburgo è stato riconosciuto per ben due volte nel 2012 e nel 2014 come “ricercatore dell‘anno”. I punti forti delle sue attività di ricercatore sono la neurofisiologia e la neuroplasticità. Le ricerche di Nardone si concentrano soprattutto sull’esame di metodi e risultati atti a riconoscere, ad esempio, demenza ed epilessia così che possano essere diagnosticate e curate in maniera più mirata.
La presentazione ha visto il direttore sanitario dell'Asl Thomas Lanthaler che ha espresso soddisfazione per la nomina, aggiungendo che con Nardone è stato nominato non solo un eccellente ricercatore ma anche uno specialista di lunga esperienza. La neurologia è la dottrina del sistema nervoso. Sono in particolare le patologie croniche o le forme maligne del cervello o del midollo a costituire una grande sfida per la medicina moderna. In tutto questo Raffaele Nardone vede la grande importanza che riveste anche la ricerca: «Viviamo in un’epoca in cui molte patologie neurologiche gravi come la sclerosi multipla o l‘epilessia sono sempre meglio curabili», ha detto. «Questo è possibile anche grazie alla buona collaborazione fra teoria e pratica e in questo percorso sono lieto di poter svolgere un ruolo anche io».
La divisione di neurologia all’ospedale di Merano dispone di 14 letti con circa 700 ricoveri l’anno. Un team di 8 medici e 12 fra infermiere ed infermieri che si prendono cura dei pazienti. Si aggiungono le prestazioni ambulatoriali e le visite ma anche i servizi in pronto soccorso e all’ospedale di Silandro. Il neo-primario tiene soprattutto ad una riduzione dei tempi di attesa e a rafforzare la collaborazione con gli altri ambiti - come ad esempio nel campo dell’assistenza negli ictus, dove ogni minuto conta. Sono pianificati altresì gli ambulatori complementari, come per l’esame del sonno o per l’adozione di metodi della stimolazione cerebrale non invasivi (in particolare della stimolazione magnetica transcranica). Quest’ultima si è dimostrata utile nel trattamento di pazienti affetti da disturbi funzionali in seguito ad ictus o da malattie psichiatriche.
Irene Pechlaner, direttrice del Comprensorio sanitario di Merano, ha ringraziato Nardone per la sua attività finora condotta: «Dal pensionamento dell’ora ex-primario Tezzon, ha saputo dirigere il reparto con competenza ed accortezza».(e.d.)
La presentazione ha visto il direttore sanitario dell'Asl Thomas Lanthaler che ha espresso soddisfazione per la nomina, aggiungendo che con Nardone è stato nominato non solo un eccellente ricercatore ma anche uno specialista di lunga esperienza. La neurologia è la dottrina del sistema nervoso. Sono in particolare le patologie croniche o le forme maligne del cervello o del midollo a costituire una grande sfida per la medicina moderna. In tutto questo Raffaele Nardone vede la grande importanza che riveste anche la ricerca: «Viviamo in un’epoca in cui molte patologie neurologiche gravi come la sclerosi multipla o l‘epilessia sono sempre meglio curabili», ha detto. «Questo è possibile anche grazie alla buona collaborazione fra teoria e pratica e in questo percorso sono lieto di poter svolgere un ruolo anche io».
La divisione di neurologia all’ospedale di Merano dispone di 14 letti con circa 700 ricoveri l’anno. Un team di 8 medici e 12 fra infermiere ed infermieri che si prendono cura dei pazienti. Si aggiungono le prestazioni ambulatoriali e le visite ma anche i servizi in pronto soccorso e all’ospedale di Silandro. Il neo-primario tiene soprattutto ad una riduzione dei tempi di attesa e a rafforzare la collaborazione con gli altri ambiti - come ad esempio nel campo dell’assistenza negli ictus, dove ogni minuto conta. Sono pianificati altresì gli ambulatori complementari, come per l’esame del sonno o per l’adozione di metodi della stimolazione cerebrale non invasivi (in particolare della stimolazione magnetica transcranica). Quest’ultima si è dimostrata utile nel trattamento di pazienti affetti da disturbi funzionali in seguito ad ictus o da malattie psichiatriche.
Irene Pechlaner, direttrice del Comprensorio sanitario di Merano, ha ringraziato Nardone per la sua attività finora condotta: «Dal pensionamento dell’ora ex-primario Tezzon, ha saputo dirigere il reparto con competenza ed accortezza».(e.d.)


