MERANO. Aumentano le proteste dei meranesi per lo stato dei marciapiedi, in alcuni casi, si lamentano appunto i residenti e i passanti, “transitabili a fatica”. La causa sono soprattutto gli avvallamenti causati dalle radici degli alberi.
L’ennesimo caso - segnalato da numerosi residenti che abitano nella zona attorno alla chiesa di Santa Maria Assunta - riguarda il percorso pedonale sulla destra di via Rezia per chi si muove verso piazza Mazzini. Il marciapiede sarebbe comodissimo per raggiungere la zona della stazione ferroviaria e, al venerdì, il mercato settimanale. Ma, secondo le testimonianze di alcuni meranesi, è “in condizioni deprecabili”. Le radici degli alberi, nel loro sviluppo sotterraneo, hanno creato una serie di avvallamenti che rendono difficile il cammino anche per chi non ha problemi fisici. Questi avvallamenti sono autentici ostacoli per chi invece ha problemi di deambulazione o difficoltà di vista o passa trasportando o trainando pesi o passeggini.
A lamentarsi sono soprattutto le nonne e le mamme che devono spingere una carrozzella con a bordo il nipote o il figlio: “Con la carrozzella sul marciapiede a sinistra della via Rezia non si può proprio passare”. Chi protesta evidenzia “la necessità di un intervento del Comune per sistemare le cose, eliminando gli avvallamenti causati dalle radici degli alberi. Il marciapiede è comodo per raggiungere il mercato, ma purtroppo siamo costretti, da tempo, ad allungare il tragitto soprattutto se spingiamo le carrozzelle. È impossibile camminare sul ponte Rezia fino a piazza Mazzini”.
La protesta si aggiunge alle altre che provengono da diverse zone della città: da via Maia a un tratto di via Matteotti (marciapiede sconnesso non per le radici, ma a causa di un’incuria che dura da anni), al tratto di via Parrocchia che si diparte da via Adige e che arriva fino all’incrocio con la via Roma. Ci sono poi i percorsi pedonali nella zona di Maia Alta, dove la situazione è critica soprattutto nel tratto inferiore di via Dante. (e.d.)
L’ennesimo caso - segnalato da numerosi residenti che abitano nella zona attorno alla chiesa di Santa Maria Assunta - riguarda il percorso pedonale sulla destra di via Rezia per chi si muove verso piazza Mazzini. Il marciapiede sarebbe comodissimo per raggiungere la zona della stazione ferroviaria e, al venerdì, il mercato settimanale. Ma, secondo le testimonianze di alcuni meranesi, è “in condizioni deprecabili”. Le radici degli alberi, nel loro sviluppo sotterraneo, hanno creato una serie di avvallamenti che rendono difficile il cammino anche per chi non ha problemi fisici. Questi avvallamenti sono autentici ostacoli per chi invece ha problemi di deambulazione o difficoltà di vista o passa trasportando o trainando pesi o passeggini.
A lamentarsi sono soprattutto le nonne e le mamme che devono spingere una carrozzella con a bordo il nipote o il figlio: “Con la carrozzella sul marciapiede a sinistra della via Rezia non si può proprio passare”. Chi protesta evidenzia “la necessità di un intervento del Comune per sistemare le cose, eliminando gli avvallamenti causati dalle radici degli alberi. Il marciapiede è comodo per raggiungere il mercato, ma purtroppo siamo costretti, da tempo, ad allungare il tragitto soprattutto se spingiamo le carrozzelle. È impossibile camminare sul ponte Rezia fino a piazza Mazzini”.
La protesta si aggiunge alle altre che provengono da diverse zone della città: da via Maia a un tratto di via Matteotti (marciapiede sconnesso non per le radici, ma a causa di un’incuria che dura da anni), al tratto di via Parrocchia che si diparte da via Adige e che arriva fino all’incrocio con la via Roma. Ci sono poi i percorsi pedonali nella zona di Maia Alta, dove la situazione è critica soprattutto nel tratto inferiore di via Dante. (e.d.)

