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MERANO. Maso Corto raddoppia o quasi la propria capacità ricettiva. Con un provvedimento che nella parte ovest della Provincia ha pochi paragoni, la giunta provinciale ha deciso di dare il via libera a una massiccia edificazione con l’obiettivo di far recuperare i 500 posti letto che negli anni sono andati persi in Val Senales a causa della chiusura di diversi alberghi.
Il provvedimento varato la settimana scorsa dal presidente Arno Kompatscher e dalla sua giunta viene nominato ufficialmente “modifica e ampliamento della zona per impianti turistici”, ma di fatto siamo di fronte alla ufficializzazione di una cosiddetta Maso Corto 2.
La delibera consentirà di cementificare 33.500 metri quadrati di terreno raggiungendo una cubatura massima di 70 mila metri, con una superficie impermeabile del 70% e con un rapporto di copertura pari al 50%. Gli edifici che potranno essere costruiti sono autorizzati ad arrivare a una altezza massima di sedici metri. La commissione natura e paesaggio, dentro la quale è transitato il provvedimento urbanistico, dopo aver imposto alcune modifiche ha approvato la modifica della zona per impianti turistici a maggioranza, segnale questo che una parte dei commissari non è rimasta convinta dall’intervento, che di fatto disegna una nuova Maso Corto a vocazione esclusivamente turistica.
Chi si incaricherà dell’edificazione della zona Maso Corto 2 dovrà prestare attenzione alle aree e alle superfici boschive circostanti e al torrente che scorre in zona, tenendosi a una distanza minima di dieci metri.
L’alta Val Senales e i suoi impianti sciistici nei mesi scorsi erano stati interessati da altri provvedimenti passati per la giunta provinciale, questa volta legati alla costruzione di una nuova importante pista da sci, capace di portare gli appassionati di neve dal ghiacciaio fino al fondovalle senza dover utilizzare per la discesa la funivia.
Alcune soluzioni logistiche però erano state contestate dalla commissione natura e paesaggio e alla fine si era arrivati a una soluzione di compromesso.
La giunta provinciale sempre la settimana scorsa non ha riservato lo stesso trattamento al Comune di Castelbello, che aveva chiesto un ampliamento di oltre un ettaro della zona produttiva di Colsano e di mille metri a Ciardes. L’intervento bocciato prevedeva la trasformazione di 10.544 metri quadrati da verde agricolo in zona di espansione per insediamenti produttivi.
È stata approvata invece la creazione di una nuova strada comunale che andrà a occupare 890 metri quadrati di terreno agricolo. A Ciardes il Comune aveva deciso di autorizzare l’insediamento di un nuovo panificio, trasformando anche in questo caso verde agricolo in zona produttiva per 755 metri quadri. Ma anche qui la Provincia non ha rilasciato l’autorizzazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il provvedimento varato la settimana scorsa dal presidente Arno Kompatscher e dalla sua giunta viene nominato ufficialmente “modifica e ampliamento della zona per impianti turistici”, ma di fatto siamo di fronte alla ufficializzazione di una cosiddetta Maso Corto 2.
La delibera consentirà di cementificare 33.500 metri quadrati di terreno raggiungendo una cubatura massima di 70 mila metri, con una superficie impermeabile del 70% e con un rapporto di copertura pari al 50%. Gli edifici che potranno essere costruiti sono autorizzati ad arrivare a una altezza massima di sedici metri. La commissione natura e paesaggio, dentro la quale è transitato il provvedimento urbanistico, dopo aver imposto alcune modifiche ha approvato la modifica della zona per impianti turistici a maggioranza, segnale questo che una parte dei commissari non è rimasta convinta dall’intervento, che di fatto disegna una nuova Maso Corto a vocazione esclusivamente turistica.
Chi si incaricherà dell’edificazione della zona Maso Corto 2 dovrà prestare attenzione alle aree e alle superfici boschive circostanti e al torrente che scorre in zona, tenendosi a una distanza minima di dieci metri.
L’alta Val Senales e i suoi impianti sciistici nei mesi scorsi erano stati interessati da altri provvedimenti passati per la giunta provinciale, questa volta legati alla costruzione di una nuova importante pista da sci, capace di portare gli appassionati di neve dal ghiacciaio fino al fondovalle senza dover utilizzare per la discesa la funivia.
Alcune soluzioni logistiche però erano state contestate dalla commissione natura e paesaggio e alla fine si era arrivati a una soluzione di compromesso.
La giunta provinciale sempre la settimana scorsa non ha riservato lo stesso trattamento al Comune di Castelbello, che aveva chiesto un ampliamento di oltre un ettaro della zona produttiva di Colsano e di mille metri a Ciardes. L’intervento bocciato prevedeva la trasformazione di 10.544 metri quadrati da verde agricolo in zona di espansione per insediamenti produttivi.
È stata approvata invece la creazione di una nuova strada comunale che andrà a occupare 890 metri quadrati di terreno agricolo. A Ciardes il Comune aveva deciso di autorizzare l’insediamento di un nuovo panificio, trasformando anche in questo caso verde agricolo in zona produttiva per 755 metri quadri. Ma anche qui la Provincia non ha rilasciato l’autorizzazione.
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