MERANO. È andata di traverso a diversi genitori la decisione di svolgere a porte chiuse l'appuntamento natalizio alle scuole elementari De Florian di Merano. In particolare, tanti faticano a digerire un corto circuito nella comunicazione fra scuola e famiglia. La scelta ha suscitato perplessità e malumori, con alcune famiglie che avrebbero preferito poter partecipare come in passato agli eventi scolastici.

Non si tratta tuttavia di un caso isolato: in altre scuole del territorio, infatti, si è optato per soluzioni analoghe, motivate da esigenze organizzative o legate alla gestione degli spazi e del personale in vista delle festività. Sulla graticola, alla fine, pare rimanere qualche falla sul piano dell'informazione.

Le motivazioni: «Scelta valutata»
A chiarire le motivazioni è la dirigente scolastica dell'Istituto comprensivo Merano 1, Valentina Mignolli. «La decisione - spiega - rientra nelle scelte didattico-organizzative legate all'andamento scolastico dei primi mesi dell'anno. I consigli di classe, insieme agli insegnanti, hanno valutato attentamente la situazione e hanno concordato che questo formato rappresenta la soluzione migliore per garantire un clima sereno e sicuro per tutti i bambini». Nessuna rinuncia alla tradizione natalizia, sottolinea la dirigente, ma un diverso modo di viverla. «Non rinunciamo a festeggiare il Natale - precisa Mignolli - ma lo facciamo in un clima più intimo» dunque tra bambine, bambini e insegnanti, così da permettere a ciascun alunno di esprimersi liberamente senza ansia o sovraffollamento. Secondo la dirigente, il momento privato permetterà anche di valorizzare le esibizioni dei piccoli e di creare ricordi più significativi per loro.

Il coinvolgimento delle famiglie
La scuola assicura comunque che il coinvolgimento delle famiglie non verrà meno. «Nel corso dell'anno - conclude la dirigente - ci saranno altri momenti dedicati ai genitori, in cui potranno partecipare attivamente alle attività scolastiche e condividere esperienze con i propri figli».