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Merano. Il Comune si fa carico di una manovra da 300 mila euro per sostenere tutte le spese che altrimenti graverebbero su bilanci familiari già fortemente compromessi dalla crisi economica. Atti di generosità se ne sono visti, durante la pandemia. Per i bambini che frequentano la scuola materna ora dal municipio arriva un importante sostegno alle famiglie, che fino a dicembre potranno risparmiare i soldi delle rette mensili.
Nel corso della sua più recente riunione, la giunta comunale ha deciso di non aumentare, per l’anno 2020/2021, le tariffe in vigore. Il sistema tariffario attuale garantisce agevolazioni alle famiglie economicamente più deboli o con molti figli. Le famiglie sono esentate dal pagamento della retta mensile da settembre fino a dicembre: lo prevede il pacchetto di misure varato dall’esecutivo per favorire la ripartenza.
Nel settore delle scuole dell’infanzia l’amministrazione comunale meranese applica da anni un sistema tariffario graduato che tiene conto della durata della permanenza dei bambini nelle scuola (tempo normale, prolungato e breve) e della situazione finanziaria della famiglia. Sono previste peraltro agevolazioni anche per il secondo e il terzo figlio. «È vero che la tariffa standard media applicata dal Comune di Merano (76 euro) risulta fra le più alte di tutto il territorio provinciale. Si tratta però di una retta che viene pagata dal 62 per cento dei genitori. Tutte le altre famiglie possono contare su agevolazioni in varie forme. Il 38 per cento dei bambini e delle bambine pagano le tariffe più basse (fra 23 e 54 euro)», spiega l’assessore ai servizi sociali Stefan Frötscher. «Le esperienze maturate con questo sistema tariffario sono positive – dichiara la direttrice dell’Ufficio scuole Alice Bertoli – perché permette di aiutare le famiglie con un reddito inferiore o con più figli».
Per sostenere la popolazione in questo periodo di crisi, la giunta comunale ha deciso di esentare le famiglie dal pagamento della retta mensile delle scuole materne da settembre fino a dicembre 2020. Il provvedimento costa al Comune 300 mila euro. Per Frötscher, un chiaro segnale di sostegno nei confronti delle famiglie.
Gli introiti derivanti dalla riscossione delle tariffe coprono comunque solo una minima parte (il 19,94 per cento) dei costi di gestione delle strutture, che complessivamente ammontano a due milioni di euro. Per la gestione delle scuole materne la Provincia concede un contributo di oltre 200 mila euro. Dei rimanenti due terzi dei costi si fa carico direttamente il Comune.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Nel corso della sua più recente riunione, la giunta comunale ha deciso di non aumentare, per l’anno 2020/2021, le tariffe in vigore. Il sistema tariffario attuale garantisce agevolazioni alle famiglie economicamente più deboli o con molti figli. Le famiglie sono esentate dal pagamento della retta mensile da settembre fino a dicembre: lo prevede il pacchetto di misure varato dall’esecutivo per favorire la ripartenza.
Nel settore delle scuole dell’infanzia l’amministrazione comunale meranese applica da anni un sistema tariffario graduato che tiene conto della durata della permanenza dei bambini nelle scuola (tempo normale, prolungato e breve) e della situazione finanziaria della famiglia. Sono previste peraltro agevolazioni anche per il secondo e il terzo figlio. «È vero che la tariffa standard media applicata dal Comune di Merano (76 euro) risulta fra le più alte di tutto il territorio provinciale. Si tratta però di una retta che viene pagata dal 62 per cento dei genitori. Tutte le altre famiglie possono contare su agevolazioni in varie forme. Il 38 per cento dei bambini e delle bambine pagano le tariffe più basse (fra 23 e 54 euro)», spiega l’assessore ai servizi sociali Stefan Frötscher. «Le esperienze maturate con questo sistema tariffario sono positive – dichiara la direttrice dell’Ufficio scuole Alice Bertoli – perché permette di aiutare le famiglie con un reddito inferiore o con più figli».
Per sostenere la popolazione in questo periodo di crisi, la giunta comunale ha deciso di esentare le famiglie dal pagamento della retta mensile delle scuole materne da settembre fino a dicembre 2020. Il provvedimento costa al Comune 300 mila euro. Per Frötscher, un chiaro segnale di sostegno nei confronti delle famiglie.
Gli introiti derivanti dalla riscossione delle tariffe coprono comunque solo una minima parte (il 19,94 per cento) dei costi di gestione delle strutture, che complessivamente ammontano a due milioni di euro. Per la gestione delle scuole materne la Provincia concede un contributo di oltre 200 mila euro. Dei rimanenti due terzi dei costi si fa carico direttamente il Comune.
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