Merano, collaborazione Sasa–polizia locale: aumenta la sicurezza sui bus
Parte l’azione congiunta tra azienda dei trasporti e agenti per presidiare le linee più sensibili, soprattutto nelle ore serali. Verifiche sui biglietti, norme di comportamento e prevenzione di episodi a rischio con presenza coordinata a bordo
MERANO. Viaggiare in autobus negli ultimi tempi era diventata, in qualche modo anche se non per tutti, un'attività percepita non più come sicura dal cittadino meranese, specialmente su certe linee, tipicamente la Sinigo-Merano e a certe ore della sera. Certo è che Merano non vive le stesse problematiche di Bolzano o delle grandi metropoli, dove le situazioni critiche sono più frequenti, anche a danno degli autisti, fra maleducazione o male maniere. Per questo motivo, nella nostra città sono stati potenziati i controlli sugli autobus della Sasa, appunto per aumentare la sicurezza di passeggeri e autisti, in collaborazione con la Polizia locale.
Controlli da parte delle forze dell'ordine alcune volte al mese per un intero turno di verifica, spiegano i vertici di Sasa. «Prevenire comportamenti scorretti, garantire il rispetto delle regole di viaggio e aumentare la percezione di sicurezza per passeggeri e personale viaggiante. Questi sono gli obbiettivi della presenza coordinata di agenti della Polizia locale e del personale Sasa sulle linee di autobus in città», spiega la società di trasporti.
Biglietto, prego
I controlli riguardano, tra l'altro, la verifica dei titoli di viaggio, il rispetto delle norme di comportamento a bordo e la prevenzione di situazioni di disturbo o pericolo. L'attività ha anche una forte valenza preventiva e informativa, volta a promuovere una cultura del rispetto e della convivenza civile sui mezzi pubblici cittadini. L'iniziativa si inserisce in un più ampio piano di collaborazione tra Sasa e forze dell'ordine con l' obiettivo di aumentare la sicurezza percepita durante il tragitto sull'autobus. Infatti, è del 2024 la firma del protocollo tra la società di trasporti e la Questura della Provincia di Bolzano che stabilisce delle linee guida di intervento in caso di emergenza a bordo degli autobus. Protocollo al quale si aggiungono una serie di misure adottate da Sasa quali la chiusura degli abitacoli in anticipo rispetto al termine di legge del 2030 che, appunto, prevede la cabinatura degli abitacoli di tutti i mezzi immatricolati dopo gennaio 2020.
«Nel 2024 e nel 2025 abbiamo installato 30 paratie all'anno, altre 30 sono programmati per quest'anno. Quindi, abbiamo predisposto un tasto di "chiamata di emergenza" per gli autisti, in caso di pericolo immediato in cui il conducente non è in grado di mettersi in contatto telefonico con il 112. Inoltre, sono installate Bodycam per il personale di controlleria al fine di documentare in modo dettagliato eventuali situazioni anomale», spiega Sasa.Una misura che piace molto all'utenza, come già constatato. E già questa è una novità positiva, visto come nel passato nella nostra città l'istallazione di sistemi di video sorveglianza e telecamere di controllo pubbliche aveva scatenato non poca bagarre politica. In una società complessa e che in ogni angolo della città presenta situazioni di potenziale pericolo, appare quanto mai importante garantire al cittadino, in particolare donne e persone fragili, la certezza che una videocamera in più o la possibilità di un ulteriore controllo delle forze dell'ordine possa indurre i malintenzionati a desistere dai loro intenti. Discorso valido anche per i lavoratori che quotidianamente garantiscono un servizio di trasporto pubblico, fondamentale per la vita della città e al fine di de congestionare quanto più possibile il centro cittadino dal traffico veicolare. In questo senso, le parole della sindaca Katharina Zeller, da sempre sensibile al tema ambientale: «Il trasporto pubblico è un servizio fondamentale per la comunità. Se vogliamo promuoverlo dobbiamo anche rafforzare la sensazione di sicurezza di chi lo utilizza e di coloro che ci lavorano. La presenza congiunta degli agenti della Polizia locale e del personale di Sasa a bordo dei mezzi contribuisce a incentivare comportamenti corretti e ad assicurare il rispetto delle norme di viaggio. Siamo grati per questa forma di collaborazione perché si coniuga perfettamente con la nostra visione di una cultura della responsabilità e della convivenza civile», così Zeller.
L'iniziativa congiunta si inserisce un più ampio contesto di collaborazione fra SASA e Forze dell'ordine con obiettivo comune quello di rendere l'esperienza di viaggio più serena e sicura. «Promuovere un clima di fiducia e un senso di sicurezza durante gli spostamenti è una nostra priorità», le parole di Astrid Kofler, presidente di Sasa.