MERANO. Annalisa Fioretti è una meranese d'adozione, visto che da molto tempo vive e lavora a Merano, dove si prende cura non solo delle sue due bambine, ma anche dei numerosi pazienti che si affidano a lei, medico chirurgo all'ospedale Tappeiner, specializzata in malattie dell'apparato respiratorio. E la comunità meranese non potrebbe essere più orgogliosa di lei. Non solo per il lavoro che svolge, ma anche per le sue iniziative in campo umanitario, come alpinista estrema e medico d'alta quota, che l'hanno portata più volte in Pakistan, dove, nel 2011, durante la scalata del Gasherbrum I, ha salvato la vita a Sakina, all'epoca bambina di 5 anni affetta da un grave problema cardiaco.

Per tutti questi motivi, pochi mesi fa, è stata insignita del riconoscimento di "Donna Coraggiosa" da parte della Camera dei deputati e sempre per queste ragioni, l'altro giorno, è stata celebrata anche dall'amministrazione comunale con una breve cerimonia che si è svolta in municipio, alla presenza del sindaco Dal Medico e dell'assessore Zaccaria. Il riconoscimento "Donne Coraggiose" viene consegnato dalla Rete civica delle donne a 15 donne che vivono e operano in Italia e nel mondo al servizio del loro Paese.

Annalisa Fioretti, originaria di Corugate, dal 2016 lavora all'ospedale Tappeiner, ma è anche alpinista, ricercatrice e attiva promotrice di attività sociali. Nel 2016 ha fondato la Onlus "Il nodo infinito". Nel 2011, con l'aiuto di una giornalista di Eco è riuscita a raccogliere i fondi (22 mila euro) e organizzare il viaggio e l'operazione a Milano, salva così la vita alla giovane Sakina. Durante la scalata del Lothse, non lontano dall'Everest, ha vissuto in prima persona il terremoto e la valanga. Sempre in prima fila come soccorritrice nei campi medici per aiutare le popolazioni nepalesi devastate.

Il filo solidale che unisce Italia e Pakistan non si è mai spezzato; infatti, nel 2021 Annalisa ha organizzato ancora una volta una raccolta fondi, questa volta per permettere a Sakina di studiare. Nel febbraio 2023, la grande gioia; Sakina ammessa alla scuola pubblica di Skardu.

Nello stesso anno si è confermata prima donna a completare la traversata di 100 km dell'altopiano del Deosai in Pakistan (dai 4200 ai 4600 metri di quota e -20 gradi di notte) in condizioni estreme, un'impresa portata a termine in sei giorni e mezzo, rispetto agli otto indicati dalla tabella di marcia preparata per la spedizione.

«Il riconoscimento che le è stato attribuito viene assegnato ogni anno a donne che si sono distinte con impegno, costanza, resilienza, professionalità e competenza, in campo istituzionale, sanitario, scientifico, militare, sociale, culturale, giornalistico, per il rispetto dei diritti umani, nella solidarietà e nel modo dello sport - le parole del sidnaco Dal Medico -. È veramente un piacere, oltreché un onore, per me ricevere Annalisa Fioretti in municipio e credo che sia mio dovere, come sindaco, far conoscere questa storia, non solo un'impresa sportiva sulle vette più alte del mondo ma un impegno umano straordinario, esempio di vita da seguire, da cui trarre infinita ispirazione».