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MERANO. Sono 15 gli orti comunali non ancora assegnati, in prima battuta riservati a persone con background migratorio e famiglie con figli sotto i 14 anni. Per queste persone c'è tempo fino al 31 agosto per presentare la relativa domanda di assegnazione all'Ufficio servizi sociali del Comune.
Dei 25 orti disponibili e riservati a migranti in via Foro Boario, 9 non risultano ancora assegnati, invece, tra quelli destinati alle famiglie con figli, 6 sono a disposizione. Dopo tale data, gli orti eventualmente non destinati verranno dirottati ai cittadini over 65 che ne nel frattempo avessero fatto richiesta.
La conta. Quindici orti ancora disponibili su un totale di 135 messi a disposizione dall'amministrazione comunale, ovvero 120 già assegnati nei mesi scorsi con bando scaduto il 28 febbraio e per carenza di domande prorogato fino ad aprile. Tutti i cittadini che, titoli alla mano, avevano fatto richiesta di un orto comunale entro la prima scadenza del 28 febbraio, alla fine sono stati accontentati.
Se è vero che ne rimangono liberi ancora quindici, ulteriori richieste di assegnazione, come detto, potranno essere presentate in prima istanza solo da persone con background migratorio (9) e famiglie con bambini di età inferiore ai 14 anni (6).
Una decisione, quella di riservare una quota dei 135 orti comunali anche a particolari categorie di persone che in consiglio comunale aveva già fatto storcere il naso a Fratelli d'Italia, quando lo scorso gennaio era stato approvato il nuovo regolamento comunale in materia e la consigliera Paola Zampieri aveva chiesto una graduatoria unica che tenesse conto di criteri di reddito uguali per tutti. Alla prova dei fatti, a Merano sembrerebbero esserci più orti comunali rispetto alle domande di assegnazione pervenute.
Sulla scelta di assegnare anche un certo numero di orti a persone con background migratorio, così l'assessore al sociale Stefan Frötscher aveva replicato alla collega dell'opposizione: «Un orto comunale può rappresentare un importante momento di vita e integrazione culturale per un cittadino. Un fattore che contribuisce al benessere del diretto interessato e indirettamente di tutta la comunità», le parole dell'assessore Svp nel corso del suo intervento in aula con il quale venivano spiegati i nuovi criteri di assegnazione degli orti.
Criteri, tra l'altro, i quali stabilivano una corsia preferenziale ai destinatari di alloggi sociali. Quindi, tre le distinte graduatorie individuate: una per gli anziani, una per le famiglie con figli e una, appunto, sulla quale si erano scatenate le polemiche, riservata a persone con background migratorio. Non solo queste le novità, perché stando al nuovo regolamento, ogni quattro anni le assegnazioni decadono. Il tutto per una distribuzione sul territorio degli appezzamenti di terreno - amministrati da un Comitato di gestione – che ne vede 77 in Vicolo Lungo, 31 in via Fermi a Sinigo, 25 in via Foro Boario e 2 in via Bersaglio.
Da sottolineare agli eventuali interessati che gli assegnatari di un orto comunale sono tenuti a prendersi cura personalmente dello stesso e a non delegare a terzi il compito. Le domande per i 15 orti ancora vuoti vanno consegnate all'Ufficio servizi sociali del Comune entro il 31 agosto con modulo per la domanda disponibile online e presso l'Ufficio servizi sociali al 1° piano del Municipio. J.M.


