MERANO. Era ubriaco, e a quanto pare una vera motivazione non è riuscito a fornirla nemmeno lui. Fatto sta che ha scatenato una notevole mobilitazione, notata da tantissime persone, sui ponti lungo il Passirio e sull'Adige verso Bolzano. L'operazione ha coinvolto decine di soccorritori, fra vigili del fuoco e operatori della Croce bianca. È scattata nella serata di venerdì in seguito a una segnalazione giunta al numero unico per le emergenze.

Un uomo aveva riferito di aver assistito a un gesto estremo: una persona, secondo il suo racconto, si sarebbe lanciata dal ponte Rezia, che collega l'omonima strada a via Petrarca, sul torrente Passirio.

L'allerta
La comunicazione, ritenuta credibile nei primi istanti, ha attivato in pochi minuti un massiccio dispositivo di ricerca. Dal comando provinciale dei vigili del fuoco di Bolzano fino ai diversi corpi di Merano, diverse squadre sono state inviate lungo il corso dell'acqua per una perlustrazione approfondita della zona, anche con l'utilizzo di termocamere. Le operazioni si sono concentrate pure nelle aree più impervie, con l'obiettivo di individuare eventuali tracce della presunta persona coinvolta. Sul posto è intervenuta la polizia locale, che ha immediatamente avviato gli accertamenti per verificare la veridicità della segnalazione e ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
Dopo i primi riscontri, gli agenti hanno potuto constatare l'assenza di qualsiasi elemento che potesse confermare l'emergenza descritta.

L'autore della chiamata
Le verifiche hanno portato rapidamente all'autore della chiamata, trovato in evidente stato di ebbrezza. L'uomo ha ammesso di aver lanciato un falso allarme, fornendo una segnalazione completamente infondata che ha comportato l'attivazione inutile di uomini e mezzi.Per il responsabile è quindi scattata la denuncia alla Procura della Repubblica con l'accusa di procurato allarme, reato che punisce chi mette in moto ingiustificatamente i servizi di emergenza, sottraendo risorse a potenziali situazioni di reale necessità.