PHOTO
MERANO. Daniela Zadra, direttrice dell'Azienda di Soggiorno di Merano prossima al pensionamento, racconta oltre trent'anni di carriera dedicati alla promozione turistica e alla valorizzazione culturale della nostra città.
Classe 1962, dopo la laurea in Giurisprudenza a Padova Zadra ha iniziato il suo percorso nell'amministrazione pubblica, assumendo la guida dell'ente turistico e contribuendo alla nascita o all'affermazione di manifestazioni di rilievo come le Settimane Musicali Meranesi, il Merano WineFestival e la gestione diretta dei Mercatini di Natale.
Sua l'idea dei Martedìsera, che tanto successo stanno riscuotendo negli ultimi anni. Madre di tre figli, Zadra nutre una profonda passione per i viaggi, da sempre considerati «l'investimento più prezioso dei miei risparmi».
Con l'inizio della pensione, la direttrice pianifica di riprendere le grandi esplorazioni internazionali, mettendo in cantiere tappe in Giappone e in America Latina ma anche la voglia di dispensare consigli a chi sul territorio dovesse averne bisogno. Oltre a ripercorrere le tappe della sua esperienza alla guida dell'Azienda di Soggiorno, Zadra condivide un'importante riflessione strategica ed un preciso consiglio per lo sviluppo futuro dell'Ente Teatro Kurhaus.
Ci spiega il suo ingresso nell'Azienda di Soggiorno?
Dopo gli studi in Giurisprudenza a Padova e alcuni anni di pratica in uno studio legale cittadino, si è presentata l'opportunità di lavorare a tempo determinato presso l'Ente Turistico. Erano gli anni della ristrutturazione del Kurhaus e le mie competenze in diritto amministrativo servivano ad affiancare l'allora direttore, il dottor Sabino Spera, nella gestione degli oneri e delle gare d'appalto. Concluso quel periodo, ho compreso che quel lavoro mi appassionava molto più della professione forense: ho vinto il concorso pubblico e dal 1989 sono entrata stabilmente nell'Azienda di Soggiorno.
Qual era il panorama culturale di Merano nel 1989 e quali grandi eventi sono nati in quel periodo?
Quelli sono stati anni di grande risveglio culturale. Nel 1989 riaprimmo il Kurhaus ristrutturato e, in occasione dei 150 anni di Merano come città di cura, l'allora presidente Hermann Schnitzer ideò le Settimane Musicali Meranesi, oggi Südtirol Festival. Poco dopo nacque La Gourmet International, da cui prese forma l'attuale Merano WineFestival.
Com'è avvenuto invece il passaggio di consegne per l'organizzazione dei Mercatini di Natale?
Inizialmente curavamo solo il marketing, mentre la gestione operativa spettava a Kaufleute Aktiv. Nel 2012l'associazione non fu più in grado di proseguire e il sindaco Günther Januth ci chiese di subentrare. Fu una corsa contro il tempo: a maggio non avevamo né esperienza organizzativa diretta né strutture. Entro novembre gestimmo tutti i complessi iter burocratici di gara pubblica e affidammo la realizzazione delle iconiche casette in legno minimaliste alla ditta Rubner, ottenendo subito un riscontro straordinario.
Guardando all'esperienza matura sul campo, qual è il suo consiglio per uno sviluppo futuro dell'Ente Teatro Kurhaus?
Nei primi anni della mia carriera, quando l'Azienda di Soggiorno gestiva direttamente il Kurhaus, c'era una forte spinta sulla promozione congressuale. Avevamo la flessibilità commerciale di concedere agevolazioni sulle sale pur di portare centinaia di congressisti e generare indotto economico per la città. Successivamente, con la crescita del turismo individuale e la riorganizzazione dell'Ente Teatro e Kurhaus, la gestione si è focalizzata sulla manutenzione e sulla rigorosa copertura dei costi di sala. Il mio consiglio per il futuro dell'Ente è di non limitarne il ruolo alla sola amministrazione e manutenzione delle sale, come previsto dallo statuto attuale, ma di affidargli anche un'attiva funzione commerciale e di spinta promozionale nella vendita degli spazi sul mercato. Questo permetterebbe di valorizzare appieno l'enorme potenziale della struttura e di attirare nuovi eventi di rilievo.
Come ha conciliato il lavoro con la vita privata e adesso quali passioni coltiverà?
Il lavoro mi ha assorbito molto, in particolare negli anni in cui sono cresciuti i miei tre figli. Oggi posso dedicarmi maggiormente allo sport, alle camminate in montagna e alla bicicletta. I viaggi sono stati la costante di tutta la mia vita: dopo le mete giovanili come Indonesia, Thailandia e Messico e i viaggi in Europa con la famiglia, ora il mio prossimo obiettivo è visitare il Giappone e l'America Latina.
Intende mettere a disposizione la sua esperienza anche dopo il pensionamento?
Come ex dipendente pubblica non potrò ricoprire incarichi pubblici per cinque anni, ma metterò volentieri la mia esperienza a disposizione di realtà cittadine in forma di consulenza e volontariato. Le competenze di marketing e gestione apprese sul campo -- in particolare durante il mio decennio all'allora Smg (oggi Idm) a Bolzano -- rappresentano un patrimonio che sarò felice di restituire alla comunità di Merano.


