Merano. La processione è lenta e il cielo è cupo, ma gli ambulanti guardano il bicchiere mezzo pieno. Il “mercato piccolo” del martedì ieri al Prader ieri ha riportato le bancarelle in città dopo il blocco di oltre un mese fa. Una versione XS, limitata agli alimentari, ma in tempi di magra anche le razioni ridotte possono essere saporite.

Fra gli ambulanti.

Sette i banchi presenti ieri mattina nel piazzale. Transennati, con accessi delimitati e addobbati da una serie di avvisi: mantenere la distanza interpersonale di un metro, non toccare la merce, indossare le mascherine. Precauzioni che, pur nel ginepraio creato dalle disposizioni multilivello dispensate dalle autorità, suonano quasi ovvie. E i clienti si adeguano. C’è disciplina. «Forse se facciamo i bravi ci liberano prima» sussurra in tono semiserio una signora al rivenditore di fiducia. Lui è Arnaldo di Susà, formaggi salumi e specialità gastronomiche: «Almeno ristabiliamo il contatto con i clienti fissi, quelli che trovano in noi un punto di riferimento. La prova del nove, a Merano, rimane il mercato maggiore, quello del venerdì. Dove la componente turistica è cruciale. Vedremo. Ma per ora l’importante è ricominciare». È su questa stessa lunghezza d’onda che si sintonizza Viktor Kofler. Vende prodotti sudtirolesi, «la gente non è tanta ma comunque il giro fa ben sperare. C’è una richiesta maggiore ai banchi di prodotti freschi, frutta e verdura».

Al suo fianco il grande banco di Natura Mia, organizzato con un preciso punto di accesso e uno di uscita, due clienti per volta lungo il percorso. «Non ci lamentiamo degli affari - dice Andrea Tamanini -, riscontriamo anche qualcosa in più degli appuntamenti di Ora e Bolzano». Già, perché Merano ha aspettato per ripartire rispetto ad altri, per definire con maggiore precisione le regole anche per i mercati più piccoli.

Per venerdì.

Oggi tocca al mercato contadino di piazza Fontana e ai banchi alimentari di Borgo Vittoria a Sinigo. Ma la prova del nove sarà venerdì di nuovo al Prader, con una formula da definire nei dettagli anche sulla base di quanto riscontrato ieri. Domani si terrà un vertice fra amministrazione e responsabili di settore delle associazioni Confesercenti e Unione commercio. «Stiamo facendo il possibile, in questa fase, per dare impulsi all’economia nel rispetto delle prescrizioni» spiega l’assessore Nerio Zaccaria. «Il mercato del venerdì conta in edizione ordinaria una cinquantina di banchi alimentari. Dunque una gestione che richiede maggiore accuratezza. Grazie all’impegno della polizia locale, dal comandante Fabrizio Piras al luogotenente Luca Cottarelli e l’agente Omar Sardella, incaricato “sul campo” che hanno progettato disposizioni e definito regole, dovremmo riuscire a dare a tutti gli ambulanti del settore alimentare la possibilità di allestire i banchi sui seimila metri quadrati del piazzale. Compresi i rivenditori di fiori e piante».