MERANO. Dopo la bufera, sulla passeggiata Lungo Passirio torna il sereno. Ieri una riunione vis-à-vis tra gli esercenti dei Mercatini, i vertici dell’Azienda di soggiorno di Merano, il sindaco Paul Rösch e l’assessora al turismo Gabriela Strohmer ha lenito i dissapori scatenati dalle dichiarazioni di quest’ultima in merito alla qualità del turismo ricercata dall’amministrazione. La novità di questo 2019 sarà l’istituzione di un tavolo di lavoro al quale insieme a Comune e Azienda di soggiorno siederà un rappresentante degli espositori, che durante l’incontro di ieri hanno avanzato la richiesta di essere ascoltati in fase di discussione dello sviluppo del prodotto Mercatini e della pianificazione, e di essere avvertiti per tempo rispetto alle azioni di marketing prospettate dall’Azienda di soggiorno.

I dati relativi al numero di bus turistici arrivati in città durante il periodo natalizio sono solo di poco inferiori a quelli dell’anno scorso, tra l’altro compensando con un afflusso maggiore nei giorni infrasettimanali. Ma tra le casette dei Mercatini il malcontento ormai si era fatto sempre più solido. Per la prima volta, gli espositori si sono quindi organizzati per richiedere un incontro con Comune e Azienda di soggiorno. Mentre sulla passeggiata gli operai smontavano casette e luminarie, ieri, in municipio una trentina di espositori ha incontrato Ingrid Hofer e Daniela Zadra, rispettivamente presidente e direttrice dell’Azienda di soggiorno, il sindaco Paul Rösch e l’assessora Gabriela Strohmer. A detta delle tre parti coinvolte, un colloquio costruttivo e scevro di toni polemici, nel quale si è vista una «forte disponibilità da parte della giunta e dell’Azienda di soggiorno», commentano alcuni espositori. Il faccia a faccia è stato un sollievo anche per Strohmer, nell’occhio del ciclone da prima di Natale. «Turismo di qualità non significa che vogliamo attirare solo un certo tipo di ospiti o solo quelli con un grosso portafoglio – chiarisce –. Significa invece che il prodotto Mercatini di Natale di Merano va costantemente migliorato. Nel corso degli anni il numero dei mercatini nel Nord Italia è andato aumentando, pertanto è aumentata anche la concorrenza. Per far funzionare i Mercatini bisogna puntare sulla qualità e sulla sostenibilità, coinvolgendo la cittadinanza». Così anche Rösch: «Il Comune e l'Azienda di Soggiorno si impegnano intensamente da anni per rendere questa manifestazione sempre più attrattiva, con un occhio rivolto alla sostenibilità, promuovendone i caratteri di autenticità e qualità e perseguendo l’accettazione da parte della popolazione locale». Perché in effetti una parte della cittadinanza in qualche misura insofferente alle masse dei turisti c’è. È da intendere quindi anche come una “restituzione” della manifestazione ai meranesi la scelta di spalmare sui giorni feriali l’afflusso turistico, alleggerendo il finesettimana. Come ci si sia riusciti lo spiega Zadra: «Abbiamo cercato di ripartire il pubblico in modo più equilibrato, promuovendo il turismo infrasettimanale e raggiungendo un pubblico più lontano attraverso azioni di marketing con Italo e Trenitalia, poiché abbiamo ritenuto che l’utenza raggiunta in passato con piccole promozioni di diverso tipo fosse sufficiente. Ciò che lascia l’amaro in bocca è il lieve calo riferito della redditività, istanza del tutto legittima che va incrociata con quella della qualità del prodotto, in modo da rispettare le esigenze di ognuno. L’Azienda di soggiorno segue linee strategiche dettate dal Comune, poi spetterà a tutte e tre le parti coinvolte concertare gli sviluppi futuri. Gli espositori saranno sicuramente tenuti in considerazione come interlocutori».