MERANO. Il team di esperti designati dal Comune di Merano, in una conferenza aperta agli abitanti di Sinigo, hanno presentato il primo progetto preliminare che porterà alla riqualificazione di piazza Vittorio Veneto. Ha spiegato la assessora Madeleine Rohrer: «La bozza provvisoria della nuova piazza deve essere considerata solo una idea sulla quale voi oggi dovrete mettere mano per definirla e migliorarla». È stato, l'incontro con i cittadini, il terzo appuntamento con quello che la giunta ha chiamato “processo partecipativo” per la ristrutturazione dell'areale antistante la chiesa della frazione meranese. Dopo che il 16 gennaio, in un altro incontro, erano stati convocati dei tavoli di lavoro composti da cittadini e moderatori dai quali erano venute fuori le richieste poi tradotte in progetto di massima dall'ingegner Philipp Gamper, il dottor Sebastian Gretzer e l'architetto Andrea Fregoni.

Una tappa, quella dell'altra sera, intermedia rispetto all'ultimo incontro nel quale verrà presentato il progetto definitivo, prima dell'inizio dei lavori.

«È una sfida per l'amministrazione, raccogliere idee e proposte dei cittadini, invece che imporre progetti calati dall'alto», ha spiegato Rohrer.Sono tre le aree principali di intervento: sistemazione delle falde, nuovo piano parcheggi e la questione alberi.

Falde acquifere. «Dopo l'ultimo incontro con la Municipalizzata – ha detto Rohrer – abbiamo deciso che le falde acquifere di Sinigo dovranno essere monitorate per decidere il da farsi». Un processo, però, che durerà 365 giorni, in quanto per capire da dove provengono gli spargimenti ciclici di acqua c'è bisogno di una osservazione del terreno in tutte le quattro stagioni. Inoltre si renderà necessario un intervento di livellamento del terreno nella zona retrostante la Cassa di Risparmio. Su questo punto, sono piovute le critiche più pesanti da parte di alcuni cittadini, i quali chiedono che prima di qualsiasi progettazione della nuova piazza, il Comune provveda ad eliminare le perdite di acqua che invadono alcuni spazi abitativi.

Parcheggi. La questione parcheggi in piazza Vittorio Veneto si traduce tutta nel dilemma se modificare una tradizione decennale che vede gli abitanti di Sinigo utilizzare il piazzale come posteggio, ovvero trasformare l'areale in una zona pedonale ad accesso limitato. L’architetto Fregoni ha spiegato come sia teoricamente possibile ricavare da via Cesare Battisti e via XXIV Maggio una trentina di posti macchina che renderebbero possibile una destinazione diversa della piazza. Una piazza sgombra da parcheggi che, secondo gli esperti, potrebbe arricchirsi con una zona dedicata al ballo, al cinema all'aperto e ad attività teatrali varie, proprio come da richiesta dei cittadini nel corso del secondo incontro.

Diverso il caso della viabilità. La questione ancora sul tavolo è se la piazza debba rimanere aperta al traffico, magari veicolato solo attraverso la circolazione sui due lati che confluiscono alla chiesa.

Alberi. La questione della ridefinizione della piazza non potrà prescindere da un intervento sulle due file di platani che in periodo di fioritura producono fastidiose escrezioni. Due le opzioni sul tavolo. L’impegno delle Giardinerie comunali verso una maggiore cura e regolare potatura degli alberi, oppure, la graduale sostituzione con piante che meglio si adattino al suolo sul quale crescono le piante. La limitazione sta tutta nella legislazione provinciale che vieta il taglio di alberi di diametro superiore ai 30 cm, così come altre pratiche di contenimento. Per questo motivo, ha spiegato Gretzer, una soluzione potrebbe essere quella della graduale sostituzione con una pianta, la Liquidambar del nord America, ovvero una specie a chioma piramidale.

Infine, Fregoni ha presentato una idea di chiusura della piazza nel suo tratto terminale, grazie allo spostamento della fermata dell’autobus, attualmente adiacente al Bar Vittoria.

Quindi, ora la palla passa agli esperti che dovranno raccogliere le osservazioni dei quattro tavoli di lavoro che ieri sera si sono riuniti dopo la presentazione della bozza di progetto, quindi, appuntamento a marzo quando verrà svelato il nuovo volto di Piazza Vittorio Veneto.