MERANO. Adesso che le cambiano, si può dire: le poltroncine del teatro Puccini sono piccole e scomode, tanto che per diversi spettatori era diventato complicato passare due ore seduti in una delle 296 seggiole del teatro cittadino. Poltrone in tipico velluto rosso montate tra il 1979 e l'80 e che ora, con la sostituzione completa, il Comune ha deciso di regalare alle associazioni o vendere per pochi euro ai privati.

Siamo più alti.

C'è da sottolineare che, rispetto a quando furono montate, quasi mezzo secolo fa, l'altezza media della popolazione si è elevata da quasi 170 a 175 centimetri per gli uomini e da circa 157 a 163 centimetri per le donne, almeno secondo una ricerca dell'Università di Torino. Siamo anche un poco più "pesanti" rispetto alla fine degli anni Settanta, quindi, le nuove poltroncine, di design moderno e confortevole, riusciranno a rendere le serate al Puccini più attraenti di quanto già lo sono ora.

Il restyling di un monumento.

Non solo poltroncine nuove per il teatro edificato tra il 1899 e il 1900 su progetto dell'architetto tedesco Martin Dülfer che coniugava l'allora in voga Jugendstil ed elementi più classicisti della tradizione mediterranea. Inaugurato ufficialmente in occasione della rappresentazione del "Faust" di Goethe il 1° dicembre 1900, il Puccini (Stadttheater in tedesco) ha chiuso i battenti il 22 aprile scorso per un lungo letargo che significa anche il completamento di un rinnovo avviato negli ultimi decenni. Spiega Jutta Telser, presidente dell'Ente gestione teatro e Kurhaus: «Dopo il soffitto, alcuni spazi funzionali e le facciate esterne, la platea del Puccini viene rinnovata, riportando a nuovo splendore i colori Jugendstil e, come annunciato, sostituendo le caratteristiche poltrone rosse alle quali molti spettatori sono affezionati».

Telser in cuor suo spera che le nuove sedie risultino più comode delle attuali, piuttosto datate che, come detto, il Comune ha deciso di mettere a disposizione delle onlus meranesi o di privati interessati (almeno quelle ancora in buone condizioni).

Precisa Sabine Raffeiner, direttrice della ripartizione cultura del Comune di Merano: «Le sedie non sono disponibili singolarmente, ma sono saldate a gruppi di 3, 5 e 6 pezzi. Inoltre, per essere usate le sedie vanno fissate al pavimento. Non stanno in piedi da sole».

Come ritirarle.

Per i sodalizi è previsto il ritiro in proprio gratis, per i privati un contributo di 25 euro a sedia. Chi è interessato a portarsi a casa una delle storiche poltroncine rosse può contattare l'Ente gestione Teatro e Kurhaus scrivendo all'indirizzo email info@kurhaus.it entro lunedì 6 maggio. Andando più nel dettaglio, ad oggi sono disponibili 16 pezzi da 3 poltrone con una lunghezza totale di 170 centimetri, 17 pezzi da 5 poltrone con una lunghezza totale di 280 centimetri e 2 pezzi da 6 poltrone con una lunghezza totale di 333 centimetri. Questo è il secondo lifting al Puccini in pochi mesi, dopo il restauro delle preziose facciate appena terminato e cofinanziato dall'Ufficio Beni architettonici e artistici della Provincia, costato complessivamente poco più di 400.000 euro su una spesa complessiva che in totale si aggirerà sul milione di euro.

L'ultima grande ristrutturazione dell'edificio risale però al 2000, quando si rese necessario un profondo intervento di messa in sicurezza del tetto dalle infiltrazioni e della facciata. Più indietro nel tempo, nel 2018 erano stati ripristinati i pavimenti a terrazzo alla veneziana all'ingresso e del foyer e ristrutturati sia i terrazzi che i balconi. Nel frattempo anche gli spogliatoi dedicati agli artisti sono stati rinnovati e dotati di nuovi servizi igienici. Quindi, è stata la volta del rifacimento di tutte le tubazioni dell'acqua e del riscaldamento, nonché dell'impianto elettrico al piano terra.