Merano. Si è tenuto di recente alla casa di cura Sant’Anna un corso sulle patologie ortopediche e sulle nuove frontiere di trattamento rivolto a fisioterapisti, ortopedici e medici di famiglia. A organizzarlo, la cooperativa Saps, cooperativa dei privati nella sanità in Alto Adige.

Dopo l’introduzione delle tecniche operative endoscopiche, meno invasive, spesso utilizzate con l’ausilio del robot, si aprono nuove strade di intervento (per esempio per la chirugia del ginocchio) che garantiscono un recupero della funzionalità più rapido ed efficace, con vantaggi non soltanto per il paziente, ma anche per la struttura che lo assiste.

Uno dei temi trattati durante il corso è stato quello delle fratture, così come la terza età: nella pratica giornaliera, l’impegno nella cura delle persone over 75 è divenuto di assoluta predominanza su pazienti che, fino a pochi anni fa, non rappresentavano l’oggetto di interesse degli aggiornamenti tecnologici nel campo della traumatologia. Allo stato attuale, in conseguenza dell’aumento della vita media individuale e delle richieste funzionali progressivamente più elevate, gli esperti sono stati costretti a individuare soluzioni ad hoc capaci di assicurare risultati soddisfacenti con la minima invasività chirurgica e con l’apporto di biomateriali e farmaci sempre più efficaci.

La specializzazione dell’ortopedico è il più importante fattore di successo, come sottolineato dal coordinatore scientifico Michael Raffl.