PHOTO
Merano. L’ospedale Tappeiner è stato eletto a sede di un congresso sulle nuove possibilità chirurgiche nel trattamento delle patologie oculari. Un centinaio i partecipanti, provenienti oltre che dal territorio altoatesino anche da varie zone del nord Italia. A fare gli onori di casa c’era Andreas Pichler, primario della Divisione di oculistica al comprensorio sanitario di Merano, soddisfatto per il cospicuo numero di esperti operatori e referenti che hanno voluto prendere parte al convegno.
Lato particolare del congresso, il fatto che in sala riunioni non ci si è limitati a trasmettere pura teoria; dopo l’iscrizione, per gli oculisti è stato infatti possibile partecipare a operazioni altamente complesse. Sono stati eseguiti tutta una serie di interventi altamente specialistici alla retina e al cristallino (operazione di cataratta). È stato possibile mostrare dal vivo all’intera aula un’inedita operazione di glaucoma. Nelle pause, fra un intervento e l’altro, si sono tenute le conferenze sulle tecniche operative appena prima rappresentate, che hanno quindi potuto essere discusse infine con i chirurghi e relatori.
Valido scambio.
Tema principale del congresso sono stati i più attuali sviluppi tecnologi in oculistica.
Il Coordinatore sanitario Pierpaolo Bertoli è soddisfatto di questo incontro ad alto livello: «Per mezzo della chirurgia dal vivo e le relazioni dei singoli chirurghi di oculistica nei loro ambiti tutti molto esperti, si è potuto avere un valido e ricco scambio».
Il primario.
Per il primario Pichler l’organizzazione del congresso ha costituito un intenso lavoro il cui risultato ha tuttavia confermato che ne è valsa la pena: «È proprio nella chirurgia oculistica degli ospedali pubblici che siamo una ristretta cerchia di esperti altamente specializzati. Questi incontri ci danno la possibilità di migliorare la rete, di confrontarci gli uni con gli altri e di mantenere tutti informati al top. Queste conoscenze specialistiche sono quelle che infine i nostri pazienti si attendono».
Lato particolare del congresso, il fatto che in sala riunioni non ci si è limitati a trasmettere pura teoria; dopo l’iscrizione, per gli oculisti è stato infatti possibile partecipare a operazioni altamente complesse. Sono stati eseguiti tutta una serie di interventi altamente specialistici alla retina e al cristallino (operazione di cataratta). È stato possibile mostrare dal vivo all’intera aula un’inedita operazione di glaucoma. Nelle pause, fra un intervento e l’altro, si sono tenute le conferenze sulle tecniche operative appena prima rappresentate, che hanno quindi potuto essere discusse infine con i chirurghi e relatori.
Valido scambio.
Tema principale del congresso sono stati i più attuali sviluppi tecnologi in oculistica.
Il Coordinatore sanitario Pierpaolo Bertoli è soddisfatto di questo incontro ad alto livello: «Per mezzo della chirurgia dal vivo e le relazioni dei singoli chirurghi di oculistica nei loro ambiti tutti molto esperti, si è potuto avere un valido e ricco scambio».
Il primario.
Per il primario Pichler l’organizzazione del congresso ha costituito un intenso lavoro il cui risultato ha tuttavia confermato che ne è valsa la pena: «È proprio nella chirurgia oculistica degli ospedali pubblici che siamo una ristretta cerchia di esperti altamente specializzati. Questi incontri ci danno la possibilità di migliorare la rete, di confrontarci gli uni con gli altri e di mantenere tutti informati al top. Queste conoscenze specialistiche sono quelle che infine i nostri pazienti si attendono».


