MERANO. Un dovere nei confronti della città e della sua storia. Così la sindaca Katharina Zeller appone la ceralacca al progetto di riqualificazione – o meglio, di sviluppo – dell’Orto delle erbe aromatiche sulla passeggiata Tappeiner, con vista sul campanile del Duomo e sulla conca in cui si incontrano Venosta e Passiria. L’intervento coincide con il centenario, nel 2029, della realizzazione della passeggiata dedicata al medico e propulsore del turismo meranese Franz Tappeiner. Il progetto prevede un investimento di circa 1,5 milioni di euro.

I tempi 
Accadrà fra tre anni, o poco meno. Nella primavera del 2029, nell’ambito delle iniziative con cui la città di Merano celebrerà il centenario del completamento del sentiero panoramico Tappeiner, uno dei simboli della città – tanto che, non molto tempo fa, l’amministrazione aveva anche pensato di candidarlo a patrimonio dell’Unesco – l’attuale Orto delle erbe aromatiche cambierà volto e nome.

Realizzato nel 2002 su incarico del servizio comunale di giardinaggio al posto di un vigneto, il giardino si trova a poca distanza dalla Polveriera, la torre che caratterizza questa parte della passeggiata.

Il nuovo progetto, sviluppato dal LIA Collective, prevede di trasformarlo nel nuovo Giardino Tappeiner, aggiungendo un ulteriore omaggio a una personalità che seppe prefigurare l’evoluzione della città e contribuì in modo determinante alla costruzione della passeggiata oggi famosa in tutto il mondo.

Le tematiche per cui Tappeiner si batté – salute, verde e svago nella vita quotidiana – sono oggi più attuali che mai e vengono riprese nel futuro giardino.

«Il nuovo progetto di allestimento concepisce la zona non solo come luogo di svago, ma come elemento fondamentale dell’identità urbana, che unisce natura, storia, cultura e qualità della vita» spiega la sindaca Katharina Zeller.

Sviluppo 
L’area si trova in uno dei punti panoramici più belli di Merano, sopra il centro storico, con vista sul campanile della chiesa parrocchiale e sulle montagne. Oggi, però, dalla passeggiata è quasi impercettibile, frammentata da recinzioni e in larga parte bisognosa di risanamento.

Così il suo futuro viene descritto dall’architetto paesaggista Peter Rier: «L’area verrà ripensata come spazio aperto e suddivisa in tre aree complementari: il paesaggio culturale, con viti e alberi da frutto; il giardino roccioso, che rende visibile l’erosione glaciale del pendio come una sorta di finestra geologica; e il giardino delle erbe aromatiche di nuova concezione, che si apre direttamente sulla passeggiata attraverso terrazze prive di barriere architettoniche».

Un percorso principale continuo collegherà le tre zone, nel punto in cui la passeggiata diventa giardino. Quattro accessi potenziati renderanno l’area un futuro anello di congiunzione tra la passeggiata Tappeiner, il centro storico e il Museo Palais Mamming che si trova proprio sotto l’Orto.


I dettagli 
A completare il progetto saranno nuovi punti di sosta e di incontro, un pergolato come elemento caratteristico della passeggiata, una fontanella e spazi destinati alle attività culturali all’aperto, dove potranno trovare posto anche mostre temporanee, letture, concerti, rappresentazioni teatrali.

Saranno così valorizzate le piante, la loro provenienza, il loro utilizzo e il susseguirsi delle stagioni. Dovrà nascere, insomma, un luogo liberamente accessibile, destinato a entrare sia nella vita quotidiana degli abitanti di Merano sia nel programma delle visite e dei soggiorni dei turisti.

«Il centenario della passeggiata Tappeiner è un’occasione straordinaria per raccontare la storia di uno dei luoghi più amati della nostra città e, al contempo, per investire nel suo futuro. Il Giardino Tappeiner incarna questa visione in modo particolare: è ben più di un progetto di architettura paesaggistica. Deve diventare un luogo in cui storia, botanica, cultura e convivialità si incontrano e dialogano tra loro» sottolinea ancora la sindaca Zeller.

Programma per il Centenario 
L’iniziativa è inoltre in linea con gli obiettivi del programma per l’anniversario, curato dalla storica dell’arte Anna Pixner Pertoll.

Il calendario prevede, tra l’altro, mostre, pubblicazioni, visite guidate tematiche, installazioni informative ed eventi festivi, con l’obiettivo di coinvolgere cittadini, scuole, associazioni e operatori economici della città.

Secondo il progetto preliminare elaborato dal LIA Collective, l’intervento interessa un’area di circa 3.530 metri quadrati e richiede un investimento complessivo stimato in circa 1,5 milioni di euro. La cifra comprende la sistemazione paesaggistica, i percorsi pedonali, gli impianti di irrigazione, l’arredo urbano e i sistemi informativi.

«Con la creazione del Giardino Tappeiner - chiosa l’assessora all’ambiente Antonella Costanzo - intendiamo restituire alla comunità uno spazio oggi poco utilizzato e trasformarlo in una nuova porta d’accesso alla passeggiata, nonché in un luogo di incontro che illustri il rapporto tra la città, il suo paesaggio e l’opera di Franz Tappeiner. Si tratta di un progetto che considera il centenario del 2029 non solo come un’occasione di festa, ma come un’opportunità concreta per rafforzare il patrimonio culturale ed ecologico della città a beneficio delle generazioni future».