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Merano. Il piano sociale del nostro Comune è una realtà. È stato presentato ieri pomeriggio e subito si evidenziano le priorità del documento 2020-2022. Sono i settori nei quali il Comune ha competenza propria e di cui ha responsabilità diretta: gli interventi per le famiglie, intesi come campo d’azione a tutto tondo, dalle strutture per la prima infanzia alla pianificazione scolastica fino all’edilizia abitativa; gli interventi per le persone anziane e per i giovani, due settori specifici di grande importanza; l’area tematica che comprende migrazione, integrazione e convivenza, intesa come arricchimento e sfida per una società sempre più varia e diversificata.
Tra le misure che più saltano all’occhio, la costituzione di una tavola rotonda sulle esigenze di persone con disabilità, la redazione di una pianta della città con i servizi comunali presenti nei quartieri, il dialogo all’interno dei quartieri per sensibilizzare la popolazione su tolleranza, identità e rispetto, aiuti per i senzatetto, l’abbattimento delle barriere per la mobilità di pedoni e utilizzatori di deambulatori, passeggini e sedie a rotelle. Spicca anche l’intenzione di ampliare l’offerta in tema di accompagnamento e di assistenza abitativa per anziani e in tema di forme di alloggio alternative: «Se emergerà la necessità che il Comune costruisca una struttura di sua proprietà – si legge nel documento – i costi sono stimati in 3 milioni di euro per circa 30 appartamenti.
All’ex fisioterapico di via Huber, il sindaco Paul Rösch, l’assessore Stefan Frötscher e la direttrice dell’Ufficio servizi sociali Sabine Raffeiner hanno presentato una brochure che illustra i contenuti e gli obiettivi del nuovo Piano sociale che era stato approvato dal consiglio comunale nel novembre del 2019. Si tratta di un documento articolato nei vari settori e frutto di un articolato studio da parte del gruppo di lavoro che ha sentito anche le persone direttamente interessate ai servizi offerti. Così Rösch: «La crisi dovuta alla pandemia ha messo in luce l’importanza dei servizi e delle strutture sociali. Per la giunta comunale l’ambito sociale ha avuto da subito un ruolo rilevante, come dimostrano peraltro gli investimenti fatti. Questo Piano indica le linee guida da seguire nei prossimi anni».
«Accanto alla versione tecnicamente più dettagliata - a disposizione più che altro degli addetti ai lavori - è stata predisposta, in forma di brochure e anche di pieghevole, una versione più breve e più facilmente comprensibile», aggiunge Frötscher. Interessante l’intervento del dottor Christian Wenter, primario di geriatria all’ospedale: «Il problema degli anziani è sempre prioritario, come ha confermato questo periodo di pandemia. Dobbiamo fare di tutto e di più per garantire loro un’assistenza domiciliare in modo da non gravare ulteriormente sulle strutture ospedaliere».
L’incarico di rielaborare il Piano sociale era stato affidato nel 2017 alla ditta bolzanina Chiron. Gruppi di interesse, esperti e cittadini hanno avuto la possibilità – attraverso interviste mirate, focus group e un’assemblea civica – di partecipare ai lavori proponendo idee per la futura gestione della collettività. E.D.
Tra le misure che più saltano all’occhio, la costituzione di una tavola rotonda sulle esigenze di persone con disabilità, la redazione di una pianta della città con i servizi comunali presenti nei quartieri, il dialogo all’interno dei quartieri per sensibilizzare la popolazione su tolleranza, identità e rispetto, aiuti per i senzatetto, l’abbattimento delle barriere per la mobilità di pedoni e utilizzatori di deambulatori, passeggini e sedie a rotelle. Spicca anche l’intenzione di ampliare l’offerta in tema di accompagnamento e di assistenza abitativa per anziani e in tema di forme di alloggio alternative: «Se emergerà la necessità che il Comune costruisca una struttura di sua proprietà – si legge nel documento – i costi sono stimati in 3 milioni di euro per circa 30 appartamenti.
All’ex fisioterapico di via Huber, il sindaco Paul Rösch, l’assessore Stefan Frötscher e la direttrice dell’Ufficio servizi sociali Sabine Raffeiner hanno presentato una brochure che illustra i contenuti e gli obiettivi del nuovo Piano sociale che era stato approvato dal consiglio comunale nel novembre del 2019. Si tratta di un documento articolato nei vari settori e frutto di un articolato studio da parte del gruppo di lavoro che ha sentito anche le persone direttamente interessate ai servizi offerti. Così Rösch: «La crisi dovuta alla pandemia ha messo in luce l’importanza dei servizi e delle strutture sociali. Per la giunta comunale l’ambito sociale ha avuto da subito un ruolo rilevante, come dimostrano peraltro gli investimenti fatti. Questo Piano indica le linee guida da seguire nei prossimi anni».
«Accanto alla versione tecnicamente più dettagliata - a disposizione più che altro degli addetti ai lavori - è stata predisposta, in forma di brochure e anche di pieghevole, una versione più breve e più facilmente comprensibile», aggiunge Frötscher. Interessante l’intervento del dottor Christian Wenter, primario di geriatria all’ospedale: «Il problema degli anziani è sempre prioritario, come ha confermato questo periodo di pandemia. Dobbiamo fare di tutto e di più per garantire loro un’assistenza domiciliare in modo da non gravare ulteriormente sulle strutture ospedaliere».
L’incarico di rielaborare il Piano sociale era stato affidato nel 2017 alla ditta bolzanina Chiron. Gruppi di interesse, esperti e cittadini hanno avuto la possibilità – attraverso interviste mirate, focus group e un’assemblea civica – di partecipare ai lavori proponendo idee per la futura gestione della collettività. E.D.


