Merano. Gli agenti della polizia locale Merano-Burgraviato avranno una copertura assicurativa pagata dai Comuni: lo ha deciso il consiglio municipale. «Un primo passo nel riconoscimento della specificità del nostro lavoro all’interno dell’apparato dell’amministrazione comunale» commenta il comandante Fabrizio Piras. Al di là di quanto garantito dall’Inail, l’assicurazione dovrà rispondere a danni dovuti a cause di servizio ma anche a spese legali nel caso in cui, sempre in conseguenza dello svolgimento delle proprie mansioni, gli agenti avessero da affrontare vicende giudiziarie.

Voto semi-trasversale.

L’impegno è figlio di una mozione approvata dall’aula nella seduta di mercoledì sera. Il documento vincola il sindaco e la giunta a richiedere a broker assicurativi un’offerta per assicurare le forze dell’ordine comunali, a prevedere un capitolo a bilancio specifico a copertura delle spese assicurative specifiche e a provvedere a livello comunale a stipulare una polizza assicurativa per il corpo di polizia locale che copra danni dovuti alla causa di servizio e di un’assicurazione legale. Il testo è stato presentato dai banchi dell’opposizione a firma di Sergio Armanini della Lega e ha trovato un appoggio magari non del tutto trasversale ma che comunque ha ottenuto sponda anche da componenti della maggioranza. È passato con quindici voti favorevoli a fronte di undici astensioni (dieci gli assenti al momento del voto). Oltre alla Lega, alle destre tedesche, all’indipendente Peter Enz e a Francesca Schir del gruppo misto (in forza al Team K), in seno alla maggioranza hanno detto “sì” i rappresentanti di Alleanza per Merano e parte della Svp. Un’ala della Volkspartei si è astenuta, assieme a Verdi, Diego Zanella (Pd) e David Augscheller (Sinistra Ecosociale). Fra gli assenti al momento di esprimersi tutti e cinque i consiglieri della Civica per Merano, in polemica con la gestione del consiglio comunale ai fini del regolamento.

Riconoscimento.

«Negli ultimi vent’anni – osserva Piras – il ruolo della polizia locale è cambiato dal punto di vista delle attribuzioni e delle competenze, rimanendo però al palo sul piano contrattuale e giuridico. Ci troviamo sempre più alle prese con situazioni di polizia giudiziaria, pensiamo a tutti gli interventi che possono sfociare in aggressioni. Affrontiamo sempre più spesso situazioni con profili di un certo rischio. Il dato emerge con evidenza nelle statistiche degli infortuni durante il servizio. Ecco, l’atto politico riconosce questa nostra specificità rispetto alle altre figure all’interno della pianta organica municipale».

Fabrizio Piras è membro del gruppo di lavoro, in seno al consorzio dei Comuni, per la riforma della polizia locale a livello provinciale. «Una riforma necessaria. Se davvero si vuole un corpo efficiente nel contribuire a garantire la sicurezza, dobbiamo avere gli strumenti adeguati. Veneto e Lombardia, per esempio, sotto questo aspetto sono molto avanti. Per essere al passo coi tempi a noi servono condizioni diverse sotto il profilo della formazione innanzitutto, ma anche dell’organizzazione. E ribadisco che il futuro è consorziarsi». Passo che Merano ha già fatto aggregando Parcines, Tirolo, Scena e Marlengo. In tutto 45 agenti al momento, in massima parte in capo al centro principale del Burgraviato.

C’è poi il tema di orari e mansioni disomogenei. Il concetto: perché gli agenti dei centri maggiori hanno turni, competenze e incarichi più gravosi dei colleghi della periferia, a parità di stipendio? Fatto che fra l’altro invoglia gli agenti a trasferirsi verso realtà meno “impegnative”. Per questo le tensioni fra Municipalità grandi e piccole hanno portato Bolzano e Merano a chiedere in Provincia un riconoscimento speciale per una maggiorazione delle indennità, smarcandosi dai piccoli Comuni che fanno resistenza.

Primi in provincia.

A esultare per l’avallo alla mozione è in primis Sergio Armanini. «A livello comunale non possiamo intervenire sulle dinamiche nazionale – afferma l’esponente della Lega – ma almeno nel nostro piccolo cerchiamo di creare i presupposti per garantire una tutela per gli agenti che fanno capo alla Municipalità. Concretizzando l’impegno saremmo il primo Comune in Alto Adige ad assicurare la polizia locale. Spero che la disposizione possa trovare spazio anche nel programma di riforma della polizia locale».