POSTAL. A Postal i residenti, l'anno scorso, non sono aumentati. Sono stati solo 13 i neonati durante il 2018 che hanno portato i residenti a quota 1872 che sono 15 in meno rispetto alla fine del 2017. La crescita demografica pare essersi fermata dopo quella che era stata un'autentica escalation. Oltre 500 abitanti in più in meno di 20 anni: è il "regalo" che la superstrada Mebo ha fatto a Postal, uno dei Comuni che più ha tratto vantaggi dalla percorribilità della nuova strada fra Merano e Bolzano. Sono in tanti a ricordare cos'era Postal prima della Mebo: le case a ridosso della statale dello Stelvio, lunghe code in entrata e in uscita dal paese, spesso il traffico bloccato a lungo da incidenti stradali. Da qualche anno a Postal si vive bene. Lo conferma il sindaco Othmar Unterkofler: «Grazie alla Mebo il paese è rinato. Gli abitanti sono saliti da 1340 del 1997 ai 1872 del 31 dicembre scorso. Dal collasso totale da traffico che Postal sopportava, viviamo ora in un paese tranquillo. Dove la gente si trasferisce volentieri. Fra un paio d'anni potremmo arrivare a quota 2.000». «È una cifra limite, d'accordo. Ma abbiamo le infrastrutture necessarie per sopportarla. L'asilo, per i bambini italiani e tedeschi, è finito; il resto dei servizi pubblici è garantito. La convivenza è buona. Qualche problema lo abbiamo con la scuola: perdurando la crescita demografica bisognerà pensare di intervenire». «Il turismo non raggiunge quote significative nei pernottamenti e negli arrivi. Ma sul territorio comunale - dice Unterkofler - vi sono alberghi, anche di qualità, oltre che esercizi di ristorazione». Tre di questi esercizi hanno chiuso di recente per svariati motivi. E la cosa un po' mi dispiace». Dal punto di vista commerciale Postal è cresciuta. I negozi coprono i fabbisogni della popolazione che non deve trasferirsi altrove per fare gli acquisti. Anche le abitazioni sono sufficienti. Nel Puc è previsto un ulteriore ampliamento. Insomma i vantaggi provocati dalla superstrada sono notevoli. I pendolari che lavorano lontani dal paese possono fruire del servizio ferroviario che è garantito da una stazione dove sono stati sistemati alcuni servizi. In più è quasi completato il nuovo centro intermodale alla stazione a valle della funivia, rinnovata lo scorso anno, che sale a Verano. Questo centro, dotato anche di un ampio parcheggio, risolverà i problemi che hanno i pendolari di Verano.(e.d.)