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Postal. Postal continua a crescere. Alla fine del 2020 la popolazione è aumentata di altre 20 unità. Tanto da essere ora di 1923 abitanti contro i 1903 dell'anno precedente.
I nuovi nati sono stati 12 che rispecchiano il trend degli ultimi anni. Quasi 600 abitanti in più in meno di 20 anni: è l’effetto a lunga gittata, almeno in parte, dovuto alla realizzazione della superstrada MeBo. Postal è stata una delle municipalità che più ha tratto vantaggi dalla percorribilità della nuova strada fra Merano e Bolzano. E da quel momento il paese è cresciuto. Sono in tanti a ricordare cos'era Postal prima della Mebo: le case a ridosso della statale, lunghe code in entrata e in uscita dal paese, spesso il traffico bloccato a lungo da incidenti stradali.
La vivibilità è cresciuta nel tempo. Grazie alla Mebo il paese è rinato. Gli abitanti sono saliti da 1340 del 1997 ai 1923 del 31 dicembre scorso. Dal collasso totale da traffico che Postal sopportava, si vive ora in un paese tranquillo. Dove la gente si trasferisce volentieri. «Fra un paio d'anni potremmo arrivare a quota 2.000 - dice il sindaco Othmar Unterkofler - È una cifra limite, d'accordo. Ma abbiamo le infrastrutture necessarie per sopportarla. L'asilo, per i bambini italiani e tedeschi, è finito; il resto dei servizi pubblici è garantito. La convivenza è buona. Qualche problema lo abbiamo con la scuola: perdurando la crescita demografica bisognerà pensare di intervenire».
Al netto della pandemia che ha segnato l’ultimo anno, «il turismo non raggiunge quote significative nei pernottamenti e negli arrivi. Ma sul territorio comunale - continua Unterkofler - vi sono alberghi, anche di qualità, oltre che esercizi di ristorazione». Dal punto di vista commerciale Postal è cresciuta. I negozi coprono i fabbisogni della popolazione che non deve trasferirsi altrove per fare gli acquisti. Anche le abitazioni sono sufficienti. Nel Puc è previsto un ulteriore ampliamento.
I pendolari che lavorano lontani dal paese possono fruire del servizio ferroviario che è garantito da una stazione dove sono in corso i lavori per realizzare il nuovo bar. In più è stato completato il nuovo centro intermodale alla stazione a valle della funivia, rinnovata pochi anni fa, che sale a Verano. Questo centro, dotato anche di un ampio parcheggio, ha risolto i problemi che hanno i pendolari di Verano. E.D.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I nuovi nati sono stati 12 che rispecchiano il trend degli ultimi anni. Quasi 600 abitanti in più in meno di 20 anni: è l’effetto a lunga gittata, almeno in parte, dovuto alla realizzazione della superstrada MeBo. Postal è stata una delle municipalità che più ha tratto vantaggi dalla percorribilità della nuova strada fra Merano e Bolzano. E da quel momento il paese è cresciuto. Sono in tanti a ricordare cos'era Postal prima della Mebo: le case a ridosso della statale, lunghe code in entrata e in uscita dal paese, spesso il traffico bloccato a lungo da incidenti stradali.
La vivibilità è cresciuta nel tempo. Grazie alla Mebo il paese è rinato. Gli abitanti sono saliti da 1340 del 1997 ai 1923 del 31 dicembre scorso. Dal collasso totale da traffico che Postal sopportava, si vive ora in un paese tranquillo. Dove la gente si trasferisce volentieri. «Fra un paio d'anni potremmo arrivare a quota 2.000 - dice il sindaco Othmar Unterkofler - È una cifra limite, d'accordo. Ma abbiamo le infrastrutture necessarie per sopportarla. L'asilo, per i bambini italiani e tedeschi, è finito; il resto dei servizi pubblici è garantito. La convivenza è buona. Qualche problema lo abbiamo con la scuola: perdurando la crescita demografica bisognerà pensare di intervenire».
Al netto della pandemia che ha segnato l’ultimo anno, «il turismo non raggiunge quote significative nei pernottamenti e negli arrivi. Ma sul territorio comunale - continua Unterkofler - vi sono alberghi, anche di qualità, oltre che esercizi di ristorazione». Dal punto di vista commerciale Postal è cresciuta. I negozi coprono i fabbisogni della popolazione che non deve trasferirsi altrove per fare gli acquisti. Anche le abitazioni sono sufficienti. Nel Puc è previsto un ulteriore ampliamento.
I pendolari che lavorano lontani dal paese possono fruire del servizio ferroviario che è garantito da una stazione dove sono in corso i lavori per realizzare il nuovo bar. In più è stato completato il nuovo centro intermodale alla stazione a valle della funivia, rinnovata pochi anni fa, che sale a Verano. Questo centro, dotato anche di un ampio parcheggio, ha risolto i problemi che hanno i pendolari di Verano. E.D.
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