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MERANO. Inclusione delle donne, povertà e isolamento femminile, background migratori: questi i temi all'ordine del giorno della riunione di lavoro del quarto dei sette complessivi focus group che hanno che hanno il compito di individuare le nuove misure del Piano per l'uguaglianza tra donne e uomini della città di Merano 2019-2024.
All'incontro hanno preso parte - oltre all'assessora competente Gabriela Strohmer, alle funzionarie dell'assessorato per le pari opportunità Claudia Tomio e Sarah Freimuth e alla moderatrice Heidi Flarer – rappresentanti di associazioni ed enti locali che si occupano a vari livelli di questi temi (Trait d'Union, Caritas, Hri – Stop Racism, Sportello empowerment per donne, Museo delle Donne, Urania, Ufficio provinciale anziani e distretti sociali).
«È estremamente importante portare il tema della povertà femminile al centro dell'attenzione pubblica», spiega Gabriela Strohmer. «Molti aspetti della povertà femminile non sono nemmeno così eclatanti e le persone direttamente interessate non parlano volentieri delle loro condizioni di vita. Le donne in stato di bisogno e di isolamento sociale devono essere aiutate dalla società e dalla politica».
Dopo una fase di gestazione e preparazione a carattere di catarrete partecipativo – che ha visto il coinvolgimento di una parte consistente e rappresentativa della città – nel marzo 2013 il Comune ha approvato il Piano locale di azione per l'uguaglianza tra donne e uomini 2013-2018.
Questo primo Piano d'azione è ora in scadenza e, ai fini della redazione del secondo Piano per l'uguaglianza 2019-2024, l'assessorato alle pari opportunità del Comune di Merano ripetere quella prima, positiva esperienza coinvolgendo istituzioni, organizzazioni, associazioni affinché il piano si fondi nuovamente su una forte base partecipativa. Lo strumento scelto è ancora quello dei focus group. Ne sono in programma ancora tre, dopodiché sarà tempo di tirare le somme.
All'incontro hanno preso parte - oltre all'assessora competente Gabriela Strohmer, alle funzionarie dell'assessorato per le pari opportunità Claudia Tomio e Sarah Freimuth e alla moderatrice Heidi Flarer – rappresentanti di associazioni ed enti locali che si occupano a vari livelli di questi temi (Trait d'Union, Caritas, Hri – Stop Racism, Sportello empowerment per donne, Museo delle Donne, Urania, Ufficio provinciale anziani e distretti sociali).
«È estremamente importante portare il tema della povertà femminile al centro dell'attenzione pubblica», spiega Gabriela Strohmer. «Molti aspetti della povertà femminile non sono nemmeno così eclatanti e le persone direttamente interessate non parlano volentieri delle loro condizioni di vita. Le donne in stato di bisogno e di isolamento sociale devono essere aiutate dalla società e dalla politica».
Dopo una fase di gestazione e preparazione a carattere di catarrete partecipativo – che ha visto il coinvolgimento di una parte consistente e rappresentativa della città – nel marzo 2013 il Comune ha approvato il Piano locale di azione per l'uguaglianza tra donne e uomini 2013-2018.
Questo primo Piano d'azione è ora in scadenza e, ai fini della redazione del secondo Piano per l'uguaglianza 2019-2024, l'assessorato alle pari opportunità del Comune di Merano ripetere quella prima, positiva esperienza coinvolgendo istituzioni, organizzazioni, associazioni affinché il piano si fondi nuovamente su una forte base partecipativa. Lo strumento scelto è ancora quello dei focus group. Ne sono in programma ancora tre, dopodiché sarà tempo di tirare le somme.


