Cultura

Premio letterario «Merano Europa», i finalisti all’ultima curva


Romanzo editi, il concorso del Passirio Club: selezionati Gangemi, Russo e Ventre. Soddisfatta l’assessora alla cultura Costanzo: «La cultura ha bisogno di investimenti importanti e come amministrazione vogliamo continuare a farlo con partner affidabili come il premio letterario Merano Europa, per tenere assieme un tessuto sociale e culturale che merita attenzioni»


Jimmy Milanese


MERANO. Presentati i sette finalisti del Premio Letterario Internazionale Merano Europa giunto alla sedicesima edizione. Premio che rappresenta un ponte unico nel suo genere, con la specificità di rivolgersi contemporaneamente alle due culture italiana e tedesca, e per avere una sezione dedicata alla traduzione della poesia.

Settanta romanzi

Le giurie hanno selezionato i testi finalisti tra oltre 70 romanzi in lingua italiana e tedesca pubblicati nel 2025. Non più testi inediti, come era stato in altre edizioni, ma opere già destinatarie di un apprezzamento da parte d'un editore. Un cambio di passo che pone il premio istituito dall'Associazione Culturale Passirio Club tra i maggiori appuntamenti italiani per la letteratura. «Sono molto fiero del lavoro che le giurie hanno fatto. Il 6 giugno le due giurie popolari decreteranno, in diretta, il vincitore di ciascuna sezione di narrativa. Grazie a questo premio letterario la città di Merano può contare ora su un evento di largo respiro nel panorama letterario», le parole di Enzo Coco, presidente del sodalizio culturale.

I nomi e i titoli

Finalisti, per la sezione italiana, sono quindi Saverio Gangemi - Calüra - Rubbettino editore, Pippo Russo - L'estate di Totò Schillaci - DeriveApprodi e Piera Ventre - Stella randagia - NN Editore. Per quella tedesca, Dimitre Dinev - Zeit der Mutigen - Kein & Aber, Didi Drobna - Ostblockherz - Piper e Vernesa Berbo - Der Sohn und die Schneeflöckchen - Frankfurter Verlagsanstalt.

Premio per la traduzione

Il premio per la traduzione a cura della giuria guidata dal docente Stefano Zangrando, è già stato assegnato a Riccardo Held per l'opera "Rainer Maria Rilke, I sonetti a Orfeo", edito da Mondadori a 100 anni dalla morte del poeta e drammaturgo boemo.

Cerimonia il 6 giugno

Assieme agli sponsor della manifestazione, a presentare gli autori e le opere finaliste, ci hanno pensato Giuliano Geri, editor e traduttore, in veste di coordinatore della giuria in lingua italiana, assieme a Ferruccio Delle Cave, critico letterario e storico, qui coordinatore della giuria in lingua tedesca. Con la cerimonia conclusiva di assegnazione dei premi prevista per sabato 6 giugno 2026 alle ore 11 presso il Pavillon des Fleurs di Merano, ora la parola andrà alla sensibilità della Giuria dei Lettori (50 partecipanti per sezione, segnalati dalle Biblioteche del Trentino Alto Adige) che voterà dal vivo durante l'evento. A condurre l'appuntamento ci penseranno Valentina Berengo ed Elisabeth Katzensteiner, con premi di 1.000 euro a ciascun finalista della sezione Narrativa, 5.000 euro al vincitore assoluto della sezione Narrativa e 4.000 euro al vincitore della Sezione Poesia tradotta. Un lavoro lungo, quello della selezione delle due terzine finaliste, iniziato a dicembre e continuato fino alla fine di marzo. Come detto, progetto che ha cambiato fisionomia, passando da considerare la narrativa inedita a quella già edita.

Dove va la cultura

Soddisfatta l'assessora Antonella Costanzo che ha spiegato il suo punto di vista sulla cultura a Merano: «Questa è una bellissima realtà che mi ritrovo in eredità. Certo è che non devono fare tutto le amministrazioni, magari sostenere i grandi progetti con la collaborazione della Biblioteca civica. Il mio apprezzamento va alle persone volontarie e agli sponsor. La cultura ha bisogno di investimenti importanti e come amministrazione vogliamo continuare a farlo con partner affidabili come il premio letterario Merano Europa, per tenere assieme un tessuto sociale e culturale che merita attenzioni», le parole della assessora alla cultura.

Dello stesso avviso gli sponsor della manifestazione, con Umberto Carrescia in rappresentanza di Fondazione Cassa di Risparmio che ha spiegato: «Sosteniamo la cultura a 360 gradi è il motto della fondazione. Siamo qui in modo attivo per sostenere quelle che sono imprese di volontari, nella speranza che ci sia un grosso seguito», le parole di Carrescia.Quindi, la presentazioni dei finalisti a cura dei due responsabili delle sezioni italiana e tedesca. Primo a prendere la parola è stato Ferruccio Delle Cave: «La terzina finalista è composta da tre romanzi in lingua tedesca non ancora tradotti. La giuria ha deciso di premiare un lotto di testi di autori slavi che lavorano su un filone storico ed attuale, ovvero, opere ambientate nelle regioni dell'Est europeo», le parole dello storico. Dal canto suo, Giuliano Geri ha voluto fornire una sua cornice giustificativa alla scelta dei tre testi finalisti in lingua italiana : «Ci siamo interrogati sulla direzione che sta prendendo la narrativa italiana, ovvero, cosa propongono gli editori. Ci siamo trovati a che fare con un nutrito numero di proposte di romanzi ibridi, in cui la narrativa dialoga con il saggio. Abbiamo preso atto che qualcosa sta cambiando nell'offerta della letteratura italiana, con la terzina finalista tenuta assieme dal fatto che l'ambientazione delle tre opere è al sud», così l'editor e traduttore. L'appuntamento con la proclamazione dei vincitori, come detto, è per il prossimo 6 giugno.













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