MERANO. La meranese Angelika Rainer è riuscita a chiudere la via di dry tooling (arrampicata su roccia con strumenti da ghiaccio) più difficile al mondo, “A line above the sky” D15, aperta da Tom Ballard nella grotta Tomorrow’s World sopra Malga Ciapela. La via, informa Montagna Tv, era stata ripetuta da Gaetan Raymond, Dariusz Sokolowski e Jeff Mercier. Rainer ha azzerato le differenze di livello di difficoltà, nella sua disciplina, eguagliando le prestazioni maschili. La 31enne meranese tre settimane fa aveva chiuso “Je ne sais quoi” D14+, per avvicinarsi sempre più alle difficoltà di “A line above the sky”. La via ha ben 27 rinvii e si sviluppa per 40 metri in strapiombo. Rainer ha raccontato: “La grotta è esposta a nord, quindi non prende mai il sole, ed è anche esposta ai venti. Scalare una via di 40 metri al mio limite, con dita fredde, è praticamente impossibile e quindi ho deciso di fare un tentativo l’altro giorno quando c’erano circa 3 gradi. È andato a buon fine".

Su Facebook Rainer ha commentato: “Quando ho provato questa via due anni fa, ogni singolo movimento mi sembrava molto duro, veramente al mio limite. Oggi, tutti i 40 metri di arrampicata strapiombante sono andati lisci”. (e.d.)