MERANO. Segnalazioni su contenuti ritenuti sbilanciati nel dibattito pubblico sul referendum relativo alla cosiddetta “Legge Nordio”, che sarebbero apparsi nella bacheca digitale di un istituto comprensivo di Merano, sono state inviate oggi all’Intendenza scolastica. Lo afferma una nota dell’assessore all’istruzione e vicepresidente della Provincia Marco Galateo.

“A seguito dei dovuti riscontri effettuati dagli uffici competenti, è emerso un mancato rispetto del principio di par condicio, che deve essere garantito in ogni contesto scolastico, in particolare quando si affrontano temi di rilevanza politica e istituzionale”, viene evidenziato.

“I fronti del sì e del no devono essere entrambi rappresentati allo stesso modo", scrive Galateo. "La scuola è il luogo del pluralismo e del confronto, non della diffusione di posizioni unilaterali”. L’assessore richiama inoltre il quadro normativo sull’educazione civica: “È nostro dovere garantire che ci si possa confrontare con opinioni diverse, maturando autonomamente il proprio giudizio. Ogni forma di squilibrio rischia di compromettere questo processo educativo”.

“Pur nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, permane l’obbligo di assicurare un’informazione equilibrata e imparziale, soprattutto su temi oggetto di consultazione referendaria”, si legge ancora nella nota. “C’è il rischio di sanzioni disciplinari per il dirigente che ha consentito questa iniziativa sbilanciata. L’obiettivo non è punitivo, ma preventivo: evitare qualsiasi forma di indottrinamento e garantire il rispetto della par condicio nelle scuole”.

Infine il richiamo dell’Assessorato: “È necessario che tutte le istituzioni scolastiche adottino comportamenti coerenti con i principi di imparzialità, equilibrio e correttezza informativa, a tutela del ruolo educativo della scuola e della libertà di formazione del pensiero degli studenti”. E ancora: “Sarebbero invece positivi incontri di confronto nel merito della riforma del governo, che porterebbero gli studenti a formare una idea propria e non subire la propaganda di parte”. L’Intendenza “continuerà a monitorare con attenzione situazioni analoghe, intervenendo tempestivamente per assicurare il pieno rispetto delle norme e dei valori costituzionali”.