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Merano. Sarà la prossima giunta a decidere le sorti dell’ex colonia di San Vigilio, abbandonata da più di trent’anni. A chiedersi che cosa ne potrebbe essere sono i lettori dell’Alto Adige, che chiedono lumi su questo edificio storico tanto caro alla popolazione di lingua italiana.
Riqualificata, l’ex colonia degli scout potrebbe rivelarsi una chance per la città e divenire il luogo ideale per le ferie delle famiglie meno abbienti e il teatro di nuove esperienze per gli alunni delle scuole e per le associazioni.
L’idea era già nei piani della giunta attuale, che intanto la scorsa primavera ha messo a capitolo i soldi per il risanamento del tetto. Centomila euro, per ora, dei circa due milioni necessari a restituire la struttura a un uso comunitario.
I primi interventi.
Cauto Paul Rösch, candidato sì alla conferma nel suo ruolo di sindaco, ma comprensibilmente incerto sul risultato delle elezioni del 3 maggio. «Innanzitutto andava rifatto il tetto, verificandone la statica – anticipa –. Per questo abbiamo iniziato a stanziare fondi per l’ex colonia, in modo da poterla restituire alla cittadinanza in condizioni sicure. Toccherà però alla prossima giunta proseguire le operazioni e darle una destinazione definitiva».
Poco meno di un anno fa era stata esplicitata la volontà di riprendere in mano l’antico progetto di recupero. Di qui, in luglio, il conferimento dell’incarico del restauro del tetto e delle relative verifiche statiche. Pochi giorni fa, infine, l’assessore Nerio Zaccaria ha dichiarato in un’intervista l’intenzione dell’amministrazione di cederla: «La mia proposta alla Provincia era di una casa vacanza per giovani affetti da autismo. Abbiamo anche contattato il Laimburg per immaginare una sede per sperimentazioni, ma l’ipotesi non è andata in porto. Potrebbe diventare una struttura polifunzionale».
La possibile destinazione.
Certamente una destinazione che ricalchi la vocazione primigenia della colonia farebbe la gioia dei tanti che apprezzano il paesaggio in cui l’edificio è immerso e il suo carattere rustico, dopo che per tanti anni la sua ristrutturazione è stata nei patti di coalizione delle maggioranze di governo. Se ne parla fin dagli anni Novanta. Ai tempi della giunta Januth, l’assessore Zaccaria iniziò un dialogo con la Provincia per sondare gli scenari del recupero di uno stabile che ad oggi è ancora inserito tra i beni alienabili del Comune.
Mentre gli scout non sembrano più interessati all’ex colonia “italiana” di monte San Vigilio, per la giunta lo scopo sarebbe di farla rivivere come edificio polifunzionale dove convivano progetti scolastici e associativi. «In estate potrebbero soggiornarci le famiglie meranesi che non possono andare al mare a Cattolica o a Jesolo», così annunciava Rösch la scorsa primavera. Insomma, le condizioni permangono, ma pare che la volontà politica, dopo decenni di tira e molla e di tentennamenti, stavolta ci sia. Sempre che le elezioni amministrative non ricaccino il progetto nel suo limbo trentennale. S.M.
Riqualificata, l’ex colonia degli scout potrebbe rivelarsi una chance per la città e divenire il luogo ideale per le ferie delle famiglie meno abbienti e il teatro di nuove esperienze per gli alunni delle scuole e per le associazioni.
L’idea era già nei piani della giunta attuale, che intanto la scorsa primavera ha messo a capitolo i soldi per il risanamento del tetto. Centomila euro, per ora, dei circa due milioni necessari a restituire la struttura a un uso comunitario.
I primi interventi.
Cauto Paul Rösch, candidato sì alla conferma nel suo ruolo di sindaco, ma comprensibilmente incerto sul risultato delle elezioni del 3 maggio. «Innanzitutto andava rifatto il tetto, verificandone la statica – anticipa –. Per questo abbiamo iniziato a stanziare fondi per l’ex colonia, in modo da poterla restituire alla cittadinanza in condizioni sicure. Toccherà però alla prossima giunta proseguire le operazioni e darle una destinazione definitiva».
Poco meno di un anno fa era stata esplicitata la volontà di riprendere in mano l’antico progetto di recupero. Di qui, in luglio, il conferimento dell’incarico del restauro del tetto e delle relative verifiche statiche. Pochi giorni fa, infine, l’assessore Nerio Zaccaria ha dichiarato in un’intervista l’intenzione dell’amministrazione di cederla: «La mia proposta alla Provincia era di una casa vacanza per giovani affetti da autismo. Abbiamo anche contattato il Laimburg per immaginare una sede per sperimentazioni, ma l’ipotesi non è andata in porto. Potrebbe diventare una struttura polifunzionale».
La possibile destinazione.
Certamente una destinazione che ricalchi la vocazione primigenia della colonia farebbe la gioia dei tanti che apprezzano il paesaggio in cui l’edificio è immerso e il suo carattere rustico, dopo che per tanti anni la sua ristrutturazione è stata nei patti di coalizione delle maggioranze di governo. Se ne parla fin dagli anni Novanta. Ai tempi della giunta Januth, l’assessore Zaccaria iniziò un dialogo con la Provincia per sondare gli scenari del recupero di uno stabile che ad oggi è ancora inserito tra i beni alienabili del Comune.
Mentre gli scout non sembrano più interessati all’ex colonia “italiana” di monte San Vigilio, per la giunta lo scopo sarebbe di farla rivivere come edificio polifunzionale dove convivano progetti scolastici e associativi. «In estate potrebbero soggiornarci le famiglie meranesi che non possono andare al mare a Cattolica o a Jesolo», così annunciava Rösch la scorsa primavera. Insomma, le condizioni permangono, ma pare che la volontà politica, dopo decenni di tira e molla e di tentennamenti, stavolta ci sia. Sempre che le elezioni amministrative non ricaccino il progetto nel suo limbo trentennale. S.M.


