MERANO. Chi sperava che la gestione dell’illuminazione pubblica e la prospettiva di gestire il futuro autosilo alla stazione ferroviaria centrale potesse portare a un contenimento dei costi per la raccolta e lo smaltimento rifiuti di Azienda municipalizzata di Merano rimarrà deluso. Dal primo gennaio sono infatti scattati gli aumenti a carico di tutte le famiglie e imprese, di poco meno del 2%. Si tratta di un adeguamento che va dai due euro a carico del single fino ai cinque euro della famiglia composta da 5 persone. Nulla di trascendentale, verrebbe da dire, soprattutto se si pensa che la tariffa di Asm è rimasta bloccata negli ultimi cinque anni. Il problema è che però, nonostante se ne parli ormai da diversi anni, la Municipalizzata non ha messo in pista nessuno dei provvedimenti che, questi sì, potrebbero produrre dei veri risparmi su una tariffa che risulta essere una delle più care di tutta la Provincia. Stiamo parlando ad esempio della realizzazione del centro di riciclaggio in zona ex Bosin, che consentirebbe di ridurre i tempi morti per il personale che ogni giorno si deve recare in zona industriale di Lana a prendere i mezzi di lavoro e i disagi per i cittadini costretti a fare la raccolta differenziata (esclusi carta, vetro e allumino, per i quali esistono le campane disseminate lungo le strade) trasferendosi da Merano fino alla zona di Lana. Ma nonostante uno studio abbozzato un paio di anni fa, nessuno fino a oggi ha avuto il coraggio di potenziare la raccolta differenziata attraverso i press container (da anni i progetti di allargamento delle isole ecologiche sono fermi, spesso per colpa del Comune), né tantomeno di eliminare un lusso, cioè quello del passaggio dei camion per la raccolta dei bidoncini e dei cassonetti dei rifiuti due volte alla settimana anziché una volta sola. Lo scorso anno, invece è stato avviato uno studio per valutare la raccolta porta dei rifiuti riciclabili, eliminando così isole ecologiche, campane e minicentri riciclaggio. Un progetto, questo, sicuramente destinato a incrementare le quantità della differenziata ma anche i costi di gestione.