Merano. Nel percorso di graduale ripartenza domani tocca ai mercati. Rispetto al capoluogo e ai centri minori, su questo fronte Merano è stata cauta e ha aspettato qualche giorno in più. Il via libera è limitato agli alimentari e ai fiorai. Si comincia col “mercato piccolo” del martedì al Prader: una decina i banchi previsti, orario contenuto tra le 8 a mezzogiorno.

«Sarà un test in base al quale preciseremo le direttive per il mercato del venerdì, quando il numero degli ambulanti al Prader è assai maggiore» spiega l’assessore Nerio Zaccaria. In partenza nel corso di questa settimana anche i mercati contadini (mercoledì in piazza Fontana e sabato in via Galilei, per le bancarelle di via Mainardo si dovrà invece aspettare il 6 maggio) e l’appuntamento del mercoledì a Sinigo dove i banchi alimentari saranno quattro. L’ordinanza che il sindaco firmerà oggi prevede una serie di regole che gli ambulanti dovranno far rispettare, almeno all’inizio supportati dagli agenti della polizia locale.

Il principio base è di evitare assembramenti, quindi contenere il numero di persone. Il che corrisponde a poter regolare i flussi in entrata e in uscita, come al supermercato. Bisognerà per tanto delimitare gli spazi – saranno collocate delle transenne – e ricavare punti di accesso e deflusso identificabili e controllabili. Per ogni mercato ci sarà un progetto che individua gli spazi disponibili e calcola quante persone potranno essere presenti contemporaneamente all’interno del perimetro, dove comunque fra i banchi la distanza minima dovrà essere di due metri e le persone dovranno stare lontane sempre più di un metro l’una dall’altra. Tutti, commercianti e clienti, dovranno ovviamente indossare le mascherine e tutti dovranno utilizzare i guanti: gli ambulanti dovranno metterli a disposizione a chiunque ne sia sprovvisto, assieme a soluzioni disinfettanti. Dovrà inoltre essere ben visibile la segnaletica che vieta ai clienti di toccare la merce.

Le prove generali di domani forniranno indicazioni su come l’amministrazione regolerà il mercato principale del venerdì, quando i banchi alimentari in gestione ordinaria sono una cinquantina. «Stiamo valutando, confrontandoci con i rappresentanti degli ambulanti, se limitare il numero di banchi – spiega Zaccaria – alternando i diritti di presenza perché serve ancora estrema cautela. Dobbiamo trovare il giusto equilibrio fra l’esigenza delle attività economiche di ripartire e la salvaguardia delle misure di sicurezza». Dipenderà dunque dagli afflussi e soprattutto dalla disciplina della gente nel rispettare le disposizioni. Anche il mercato del venerdì sarà aperto dalle 8 alle 12 mentre gli appuntamenti dei contadini osserveranno i rispettivi orari consueti.

Cimitero.

Mercoledì sarà invece il turno del cimitero di via San Giuseppe: durante la settimana sarà aperto dalle 8 alle 17, il sabato dalle 8 alle 12, chiuso la domenica. Anche qui sarà verificato i numero di accessi. «Gli addetti ai servizi cimiteriali, aiutati da dipendenti comunali fatti convergere sulla struttura, hanno profuso grande impegno per la manutenzione delle tombe in questo periodo di chiusura» afferma Zaccaria. Giovedì 30 aprile all’ingresso del camposanto l’amministrazione regalerà delle piantine (ce ne sono 2000 a disposizione, ne verranno donate fino a sei a chi accederà al cimitero) per ornare i sepolcri. In caso di maltempo la distribuzione sarà posticipata a sabato mattina.