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MERANO. Tempo di variazioni, anche importanti, per le tre società di capitali con pacchetto azionario interamente detenuto dal Comune di Merano o con una maggioranza assoluta. La prossima settimana il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare una serie di correzioni agli statuti di Merano 2000 Funivie spa, Azienda municipalizzata spa e Meranarena srl. E si va da correzioni imposte dalla legge, a interventi per ridurre i costi a modifiche “bizzarre”. La più stravagante riguarda Meranarena, la società che gestisce per conto del Comune la maggior parte degli impianti sportivi in città. L’articolo 27 dello statuto, da inserire completamente nuovo, prevede che il nuovo consiglio d’amministrazione e quello dei revisori dei conti rispettino l’equilibrio di genere, e fin qui tutto normale, ma anche la proporzionale linguistica applicata dall’amministrazione provinciale. Quindi non più il classico 50/50 tra italiani e tedeschi sancito dalla proporzionale fotografata dall’ultimo censimento a Merano nel 2011, ma probabilmente un 75/25. Ma per quale motivo per Meranarena e solo per questa società la maggioranza invoca una proporzionale provinciale?
Tra le altre novità vanno segnalate l’obbligo di ridurre a 5 o al massimo a 6 i membri del consiglio d’amministrazione di Funivie Merano 2000, società che oltre a gestire impianti di risalita potrà anche costruire, gestire e affittare alberghi e ristoranti ed esercitare attività di commercio. Novità sono in arrivo anche per Azienda municipalizzata: il cda potrà essere sostituito da un amministratore unico, dopo l’illuminazione pubblica e i parcheggi Asm potrà occuparsi anche di servizi informatici e dovrà rinunciare alla Ecosyn srl. Non sarà necessario nominare il vicepresidente del cda e tanto meno pagargli un’indennità diversa da quella del semplice consigliere. Ai membri del cda non potranno essere liquidati un trattamento fine mandato, gettoni presenza o premi di risultato. Stesse regole per Meranarena, con l’aggiunta che non potrà essere rimborsata un’indennità chilometrica. Sempre per Meranarena vengono ridefiniti i poteri di controllo, indirizzo e programmazione attraverso la stesura di un nuovo articolo 26 dello statuto societario. Il cda in futuro dovrà sempre invitare alle riunioni l’assessore allo sport comunale, che potrà partecipare senza diritto di voto.
Tra le altre novità vanno segnalate l’obbligo di ridurre a 5 o al massimo a 6 i membri del consiglio d’amministrazione di Funivie Merano 2000, società che oltre a gestire impianti di risalita potrà anche costruire, gestire e affittare alberghi e ristoranti ed esercitare attività di commercio. Novità sono in arrivo anche per Azienda municipalizzata: il cda potrà essere sostituito da un amministratore unico, dopo l’illuminazione pubblica e i parcheggi Asm potrà occuparsi anche di servizi informatici e dovrà rinunciare alla Ecosyn srl. Non sarà necessario nominare il vicepresidente del cda e tanto meno pagargli un’indennità diversa da quella del semplice consigliere. Ai membri del cda non potranno essere liquidati un trattamento fine mandato, gettoni presenza o premi di risultato. Stesse regole per Meranarena, con l’aggiunta che non potrà essere rimborsata un’indennità chilometrica. Sempre per Meranarena vengono ridefiniti i poteri di controllo, indirizzo e programmazione attraverso la stesura di un nuovo articolo 26 dello statuto societario. Il cda in futuro dovrà sempre invitare alle riunioni l’assessore allo sport comunale, che potrà partecipare senza diritto di voto.


