merano. Dal parco Tessa al campo giochi Tappeiner, fino al parco di Sinigo, dietro l’asilo Regina Elena. Le temperature notturne piacevoli e le vacanze scolastiche portate dall’estate sembrano aver acuito il problema del disturbo alla quiete arrecato sistematicamente ai cittadini che abitano a ridosso delle aree verdi. Tanti ormai lamentano schiamazzi e rumori, frutto delle incursioni serali e notturne dei più giovani. Eppure i controlli la polizia locale li fa fino alle 2 di notte. Troppo poco frequenti, o troppo poco efficaci, secondo le accuse mosse da più gruppi di residenti. Che non sono disposti a cedere di un passo sul diritto al riposo. Così si compie il destino di una città dove i giovani trovano ben poco spazio, soffocati in centro dalle esigenze del turismo, nei quartieri dal naturale diritto dei residenti a dormire in pace.

La protesta.

“Le argomentazioni di Franco Bernard mi trovano perfettamente in sintonia”, scrive un lettore residente accanto al parco Tessa, prendendo spunto dal dialogo sorto sull’Alto Adige nei giorni scorsi fra altri suoi vicini di casa e il presidente della sezione meranese del Vke, associazione che fino a ieri ha occupato il parco, la mattina, per permettere a circa 120 bambini di costruire un villaggio di casette in legno. La sua protesta è la stessa di chi abita vicino al parco di Sinigo o al campo giochi Tappeiner. “È giusto – riprende il lettore – che questi ragazzini siano impegnati, indirizzati e stimolati in un’attività creativa e che non siano lasciati a se stessi. Ma focalizzare i problemi nel Vke penso sia ingiusto e riduttivo, anche se il martellamento stimola molto i nervi di qualche abitante. Nell’ultimo decennio le cose sono cambiate: in questo fazzoletto di terra si è pensato bene di costruire un asilo e un campo da calcio, oltre naturalmente a favorirne l’uso anche da parte delle scolaresche. Questo vuol dire decuplicare, a dir poco, le presenze con relativi schiamazzi. La ciliegina sulla torta è stato il campo da calcio, dove succede di tutto: ragazzi che bevono, fumano, urlano, litigano e bestemmiano fino alle 19. Se si interviene per calmare gli animi come minimo si viene apostrofati in maniera ben poco educata. In questo campo vengono ragazzi un po’ da tutta la città e anche da paesi limitrofi, e il campo ormai è diventato un punto di ritrovo, non solo un’area da gioco. Se ci giocano i ragazzini e arrivano i “grandi”, quelli con più di 17 anni, i primi se ne devono uscire. Purtroppo nonostante i ripetuti solleciti all’amministrazione comunale non è stato fatto un regolamento preciso, né tantomeno c’è chi potrebbe farlo osservare. La notte la recinzione viene scavalcata da chi voglia farsi indisturbato gli affari propri – più o meno leciti –, o festicciole a base di birra e superalcolici. Inoltre la casetta costruita dal Vke sull’albero è il massimo della libidine, e non solo per ripararsi dalla pioggia! Controlli? Oserei dire nulli. Perché tutto questo doveva essere realizzato solo in questo fazzoletto di terra super-sfruttato, non si potrebbe invece creare un’area gioco alla confluenza? Dimenticavo: è uno spazio felice anche per i cani”.

Segnalazioni, progetti e controlli.

A rispondere è Gabriela Strohmer. L’assessora al verde pubblico spiega come tali situazioni, compresa quella del parco di via Toti, siano già state segnalate alla polizia locale. «Abbiamo fatto segnalazioni anche come rete antiviolenza, per favorire una corretta convivenza di ragazzi e ragazze e prevenire eventuali rischi. Insieme al vicesindaco Andrea Rossi stiamo anche valutando un progetto volto a rafforzare la presenza degli streetworker, intesi non come figure di controllo ma piuttosto come persone in grado di avvicinare i giovani e dare loro uno sfogo alternativo a questi ritrovi notturni disturbando la quiete pubblica». Al controllo ci pensano gli agenti della polizia locale, che durante l’estate fanno visita alle aree verdi della città anche in orario notturno, dalle 19.40 alle 2 di notte, dal martedì al sabato sera. Con alcune eccezioni, per esempio il pattugliamento notturno di via Palade domenica prossima, quando il trio “Il Volo” si esibirà all’ippodromo. S.M.