MERANO. Merano non è una città per ippocastani. O per lo meno non lo è più. Il clima cambia e il Comune si adegua. In alcuni viali caratterizzati dalla presenza dei castagni, che segnano in profondo lo “skyline arboreo” della città, per il reimpianto la Giardineria comunale ha scelto alberi diversi, «perché gli ippocastani si sono dimostrati molto fragili e sensibili a diverse malattie» spiega Gabriela Strohmer, assessore con competenza del verde pubblico.

Il Comune tiene fede al suo piano d’azione che si cura di preservare e valorizzare il suo patrimonio arboreo e mette a dimora le nuove piante. «Tutti gli alberi che sono stati abbattuti nel corso dell'anno lungo i viali cittadini verranno sostituiti senza eccezione. Alcuni di questi in primavera 2018, come ad esempio in via San Francesco, dove prima di fresare i ceppi occorre spostare una linea telefonica che passa proprio sotto le radici» specifica Strohmer. Complessivamente, secondo i dati forniti dall’amministrazione municipale, quest'anno sono stati tagliati per ragioni di sicurezza 75 alberi. Una settantina sono stati già sostituiti con piante giovani, nella primavera del prossimo anno è previsto l'impianto di altri 50 alberelli.

Nella scelta del tipo di pianta i criteri considerati dalla Giardineria sono diversi: nel caso dei viali alberati già esistenti - come ad esempio in via Wolf - si cerca di mantenere la medesima tipologia di alberatura con il reimpianto di tigli. Più in generale, i tecnici scelgono piante resistenti che offrano garanzie di sicurezza anche sotto il profilo viabilistico, anche in considerazione del fatto che dalla fine del 2015 non vengono più impiegati prodotti fitosanitari di natura chimica per il trattamento delle stesse.

«Le nuove piante devono essere in grado di affrontare con successo le sfide climatiche dei prossimi decenni e resistere a periodi di prolungata calura o siccità» rimarca l’assessore. «Per questo gli ippocastani sono stati esclusi dalla scelta. In loro sostituzione abbiamo optato per altre specie, meno delicate».

Le varietà botanica rimane la bussola che orienta nella scelta delle nuove piante, assieme all’adattabilità al contesto urbano. Dunque vedremo crescere diversi tipi di quercia (Quercus phellos, Quercus cerris, Quercus ilex, Quercus coccinea, Quercus frainetto), il gelso (Morus alba pendula), il pero cinese (Pyrus calleryana), il farinaccio (Sorbus aria), il corbezzolo (Arbutus andrachne) e tanti altri. In specifici siti vengono inoltre messi a dimora anche piante aghifoglie esotiche come il cedro della California (Calocedrus decurrens) o l'abete d'acqua (Metasequoia glyptostroboides). Di ippocastani, invece, se ne vedranno sempre meno.(sim)