MERANO. Il gruppo consiliare dei Verdi chiede e si chiede se il controllo di vicinato - il cui protocollo d'intesa è stato firmato l'altro giorno dal sindaco Dal Medico e dal Commissario del Governo - sia la soluzione giusta al problema sicurezza per Merano.

Per capirci meglio, alla vigilia della partenza della nuova misura di contrasto alla micro criminalità in un quartiere pilota (ancora da identificare), la forza di opposizione ha deciso di interpellare una ventina di Comuni italiani sui 500 che hanno già adottato la misura che prevede una attiva collaborazione da parte della cittadinanza al lavoro delle forze dell'ordine nelle operazioni di controllo del territorio. La misura, tra l'altro già proposta nel corso della precedente legislatura a guida Paul Rösch, in particolare da Alleanza per Merano, secondo i Verdi non produrrebbe effettivi significativi tali da giustificarne l'adozione.

«Abbiamo sentito un buon numero di amministrazioni comunali italiane che hanno adottato il Controllo di vicinato per avere dati sulla sua reale efficacia - evidenziano i Verdi - I risultati non sono del tutto soddisfacenti. Le criticità in qualche caso hanno reso inutile lo strumento». I Verdi chiedono al Comune di puntare sul rafforzamento della solidarietà e sulla socializzazione, piuttosto che sul mero controllo e sulla denuncia. Sono ben 500 i comuni italiani che hanno adottato il Controllo di vicinato come forma di coinvolgimento della popolazione nel controllo del territorio come antidoto a forme più o meno diffuse di piccola criminalità e al senso di insicurezza che ne può nascere.

«Ci siamo rivolti attraverso una mail ai responsabili tecnici e politici per la sicurezza di più di una ventina di Comuni, indifferentemente se amministrati da forze di centrosinistra o centrodestra e in differenti regioni italiane», spiega la consigliera Julia Dalsant che aggiunge: «Le risposte che ci sono arrivate sollevano alcune criticità che ci preoccupano. Da qui il nostro giudizio poco favorevole all'iniziativa».

Le fa eco Andrea Rossi: «All'interno del Forum Italiano per la Sicurezza Urbana che raccoglie oltre quaranta tra città, consorzi di Comuni e regioni, il dibattito sul controllo di vicinato è vivace e non univoco nei giudizi». Tra le maggiori criticità evidenziate spicca la difficoltà dell'esercizio di una rigorosa e necessaria direzione e coordinazione da parte delle Forze dell'ordine.

Non solo, aggiunge la consigliera Claudia Bellasi: «Dal punto di vista della capacità di coinvolgimento e di attivazione della cittadinanza, in certi casi debole, c'è il rischio reale di sconfinamenti istituzionali, ovvero, cittadini che si credono investiti di compiti che non spettano loro con innesco di dinamiche sociali di attrito invece che di collaborazione tra residenti». Le valutazioni dei Verdi partono da una indagine limitata, come ammette la stessa consigliera comunale Marlene Messner, ma sufficienti, secondo la forza di opposizione, a riconfermare i dubbi sulla possibilità del Controllo di vicinato di riuscire a portare a risultati tangibili e importanti rispetto alle originali aspettative. 

J.M.