MERANO. Andrea Casolari, coordinatore de «La Civica per Merano» e Nerio Zaccaria, assessore di Alleanza per Merano, rivendicano con orgoglio il pacchetto di misure messo in campo per garantire la sicurezza dei meranesi. Il numero crescente e preoccupante di episodi violenti nell'ultimo periodo ha fatto alzare la soglia di attenzione da parte della giunta Dal Medico, che sta oggettivamente facendo il possibile per contrastare aggressioni, rapine e liti per futili motivi. Anche nei quartieri e non certo solo tra stranieri.

Le misure adottate finora.
Nuovi agenti di Polizia municipale, più forze dell'ordine sulle strade meranesi, una pattuglia dell'Esercito italiano che girerà in città e - dopo la firma del protocollo d'intesa con il Prefetto - presto partirà anche il controllo di vicinato con la "regia" della polizia locale. Sono queste le misure che l'amministrazione comunale ha messo in campo. «Fatti concreti che aumentano la sicurezza, portati avanti dalla giunta e in prima persona dal sindaco Dario Dal Medico che senza grossi clamori - sottolineano Casolari e Zaccaria - mantiene le promesse elettorali, nel rispetto delle competenze che un'amministrazione comunale ha in materia di sicurezza e ordine pubblico. Per questo motivo, rigettiamo al mittente le critiche di chi o non ha proposte alternative oppure interpreta in modo fantasioso ad esempio il controllo di vicinato che Merano, primo comune in Alto Adige, presto inaugurerà, dopo che lo hanno già fatto 500 Comuni italiani di ogni colore politico».

Garantito un presidio costante in piazza Teatro e potenziato l'organico della Polizia locale.
Casolari rigetta al mittente le critiche degli ultimi giorni: «Abbiamo invocato più forze dell'ordine sul territorio in particolare nelle ore serali e tutti i meranesi hanno potuto notare che ad esempio in piazza Teatro, dopo le nostre richieste al Governo ora nel weekend stazionano o i Carabinieri o la Polizia di Stato al fine di garantire sicurezza alla nostra città. Dall'altra parte, la nostra Polizia locale, aumentata di organico, è responsabile della sicurezza anche per i Comuni limitrofi. In questo senso, il controllo da parte dei nostri agenti di un territorio più vasto rispetto alla nostra città è funzionale alla sicurezza dei meranesi ma chiaramente ci impone un lavoro di organizzazione più complesso».

L'Esercito a presidiare la città.
Proprio in questi giorni, invece, è stato siglato un accordo che prevede l'arrivo di una pattuglia dell'Esercito in città. Spiega Zaccaria: «Con la sigla del protocollo d'intesa sul controllo di vicinato il prefetto Vito Cusumano ci ha comunicato di avere accolto la nostra richiesta di attivazione della operazione 'Strade Sicure' anche a Merano. Anche questo è un successo della nostra amministrazione e della tenacia con la quale il sindaco ha lavorato in silenzio ma sempre per i cittadini», precisa l'assessore comunale nonché leader di Alleanza per Merano.

Controllo di vicinato, si parte dai quartieri: «La regia in mano alle forze dell'ordine».
Merano lo attiverà in un quartiere pilota: «Leggo interpretazioni assurde - sottolinea Zaccaria - sul controllo di vicinato anche da chi sedeva in giunta con me la passata legislatura quando abbiamo lanciato l'idea per la nostra città». Di cosa si tratta in concreto? «Semplicemente si istituzionalizza, proprio per evitare derive personalistiche, il senso civico già presente tra la popolazione meranese della quale noi abbiamo piena fiducia, a differenza di chi sostiene il contrario. Chi critica il controllo di vicinato senza conoscerne i dettagli sono certo non avrebbe piacere di sapere che magari un furto subito sarebbe stato sventato se un vicino avesse segnalato precedentemente il pericolo».

«Nello specifico, non ci sarà alcuna delega della sicurezza ai cittadini, come erroneamente qualcuno vorrebbe far intendere, perché saranno sempre gli operatori di polizia a dover intervenire, i cittadini non potranno mai fare indagini e non potranno intromettersi nella sfera privata altrui. Ci sarà un coordinatore di quartiere, probabilmente un ex appartenente alle forze dell'ordine, che fungerà da anello di congiunzione tra le forze dell'ordine e un gruppo di controllo ben formato. Solo il coordinatore potrà interfacciarsi con le forze dell'ordine, in modo da ridurre a zero ogni possibile intrusione nella vita delle persone. Quindi, se qualcuno vuole attaccare il sindaco e criticare questa misura che per noi eleva la sicurezza dei nostri cittadini, è pregato di attenersi a quello che il controllo di vicinato è, così come applicato in 500 Comuni italiani, non a quello che si immagina possa essere questa misura, secondo valutazioni fantasiose e prive di verità», alza il tono Zaccaria.

Conclude, poi, Andrea Casolari: «Il nostro obiettivo principale è quello di garantire sicurezza ai cittadini utilizzando tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione e facendo pressione sul Governo centrale affinché a Merano arrivino nuove risorse».