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MERANO. I proprietari del garage interrato sotto piazza Rena, i cui lavori si sono conclusi ormai nove anni fa senza che fino a oggi tutti i posti auto siano stati ancora completamente venduti, sono le suore dell’Ordine teutonico di Lana e la cassa Raiffeisen. Questo quanto emerge dalla nuova lista dei soci che la settimana scorsa la cooperativa Parkauto Steinach guidata da Roland Benedetti ha presentato in Comune. Si tratta di un aggiornamento della lista di proprietari che, per disposizioni legate alla convenzione, la giunta comunale deve approvare.
Delle posizioni attualmente assegnate, ben ventitré sono in mano all’ordine religioso, che negli ultimi anni ha anche acquisito quello che era il convento delle Dame inglesi di piazza Rena. La Raiffeisen, nelle sue varie forme, è titolare di ben altri 23 garage.
Nella lista si scoprono altri proprietari, siano essi società o privati cittadini. Si va dagli otto posti auto rilevati dal socio Giovanni Martone, ai sei intestati a Lydia Batliner, ai cinque presi dalla birreria Forst, ai quattro detenuti dagli imprenditori Ernst Amort e Anton Holzgethan.
Tra i soci ci sono anche l’Europa Splendid con due posti auto e il progettista del garage interrato, l’ingegner Manfred Ebner, oltre che la capogruppo dei Verdi in consiglio comunale Cristina Kury.
La presentazione della lista aggiornata dei soci potrebbe essere il primo passo del percorso che in agosto aveva annunciato il presidente della Parkauto Steinach. All’appello mancano ancora sette garage, che non hanno ancora trovato il loro proprietario.
Se entro fine anno anche gli ultimi sette garage non saranno stati venduti e i venti soci morosi non avranno regolarizzato le loro posizioni, Benedetti aveva sostenuto di voler fare il passaggio di proprietà con i titolari dei garage che sono in regola e poi rassegnare le dimissioni. Finché gli ultimi 7 posti auto non saranno stati venduti, non potrà neppure essere estinto il mutuo bancario contratto dalla cooperativa proprio con la Raiffeisen di Merano, sottoscritto per riuscire a completare i lavori dopo il fallimento dell’impresa che era stata incaricata di eseguire lo scavo e costruire il garage di pertinenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Delle posizioni attualmente assegnate, ben ventitré sono in mano all’ordine religioso, che negli ultimi anni ha anche acquisito quello che era il convento delle Dame inglesi di piazza Rena. La Raiffeisen, nelle sue varie forme, è titolare di ben altri 23 garage.
Nella lista si scoprono altri proprietari, siano essi società o privati cittadini. Si va dagli otto posti auto rilevati dal socio Giovanni Martone, ai sei intestati a Lydia Batliner, ai cinque presi dalla birreria Forst, ai quattro detenuti dagli imprenditori Ernst Amort e Anton Holzgethan.
Tra i soci ci sono anche l’Europa Splendid con due posti auto e il progettista del garage interrato, l’ingegner Manfred Ebner, oltre che la capogruppo dei Verdi in consiglio comunale Cristina Kury.
La presentazione della lista aggiornata dei soci potrebbe essere il primo passo del percorso che in agosto aveva annunciato il presidente della Parkauto Steinach. All’appello mancano ancora sette garage, che non hanno ancora trovato il loro proprietario.
Se entro fine anno anche gli ultimi sette garage non saranno stati venduti e i venti soci morosi non avranno regolarizzato le loro posizioni, Benedetti aveva sostenuto di voler fare il passaggio di proprietà con i titolari dei garage che sono in regola e poi rassegnare le dimissioni. Finché gli ultimi 7 posti auto non saranno stati venduti, non potrà neppure essere estinto il mutuo bancario contratto dalla cooperativa proprio con la Raiffeisen di Merano, sottoscritto per riuscire a completare i lavori dopo il fallimento dell’impresa che era stata incaricata di eseguire lo scavo e costruire il garage di pertinenza.
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