MERANO. Il Centro per la cultura ha ospitato il ricordo del professor Giorgio Recla, organizzato da comitato cittadino della Dante e dall’Upad. Un momento toccante, per rendere omaggio alla figura e l’opera del docente scomparso lo scorso novembre all’età di 98 anni.

Dopo gli interventi da parte dei presidenti dei due sodalizi culturali, Maria Carla Alessandrini e Giancarlo Ragno, e del vicesindaco Andrea Rossi sulla figura di straordinario educatore ed uomo di cultura di Recla, la ricostruzione delle sue vicende di uomo, insegnante ed anche apprezzato esponente politico è stata curata da Daniela Rossi Saretto e Mauro Cereghini.

Il verso latino “Forse un giorno proveremo piacere nel ricordarci anche di queste cose“, con cui Recla aveva intitolato un libretto di citazioni scritte e dedicate ai suoi studenti, è stato il filo conduttore della narrazione biografica, corredata da immagini e preceduta da un filmato messo gentilmente a disposizione da Paola Colognesi.

Significativa e partecipata la presenza di amici, colleghi e soprattutto ex allievi, fra i quali Riccardo Bucci, Carmine Tollis e Federico Martin. Nelle loro testimonianze hanno tracciato il profilo di insegnante e maestro di vita, capace di dare senso e significato alle esperienze di vita successive attraverso i saperi trasmessi.

Carico di umanità il profilo di “maestro” , “professore” ed “amico” testimoniato dai ricordi scritti e dalle immagini fotografiche della famiglia Recla, di Emilia Romagna, Claudio Antonucci, Marisa Cavazzana e Tommaso Pedicini. In conclusione la lettera inviata da Marcello Jori e letta dal figlio Sergio Recla. Un incontro importante per ricordare in modo pubblico la figura di una persona che tanto ha dato alla città di Merano. E che, negli auspici di molti, sarà importante ricordare anche in futuro in modo opportuno.